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Superata la soglia dei centomila contagi in Friuli Venezia Giulia: si è ammalato un residente su dodici

L’impressionante progressione dei malati a tredici mesi dall’inizio della pandemia. A Udine oltre il doppio dei casi di Trieste. Il contagio è comunque in frenata, con numeri che aumentano la possibilità per il Fvg di ritornare in zona arancione dalla prossima settimana

TRIESTE Quota centomila è superata. In Friuli Venezia Giulia, a ieri, si sono contati 100.016 positivi. Un numero impressionante dalla prima infezione, il 29 febbraio 2020, in provincia di Gorizia. Da allora, a contrarre il coronavirus, è stato un cittadino su 12. A metterli tutti in fila, la media giornaliera sfiora quota 250.

Un passaggio simbolico, a 403 giorni dall’inizio della pandemia. Come lo erano stati i primi 1.000 casi (il 25 marzo di un anno fa), i 10.000 (il 30 ottobre), i 50.000 (il 30 dicembre), con un’esplosione di casi in particolare nella lunga e dolorosa seconda ondata.



Il presente parla di un contagio che prova ancora numerosi ricoveri e decessi, ma è almeno in frenata, con numeri, anche ieri, che aumentano la possibilità per il Fvg di ritornare in zona arancione dalla prossima settimana. Se accadrà, l’ordinanza del ministero della Salute Roberto Speranza, dopo lo slittamento di un giorno causa Pasquetta, avrà decorrenza nuovamente a partire da lunedì, fanno sapere fonti della presidenza del Consiglio. E dunque i negozi costretti alla chiusura in zona rossa potranno riaprire e i ragazzi delle superiori tornare a scuola al 50% in presenza dal 12 aprile.



La Regione resta naturalmente prudente. Ha sul tavolo una fotografia confortante, con parametri sotto le soglie di sicurezza, ma preferisce aspettare il monitoraggio in arrivo oggi e in approfondimento domani in cabina di regia nazionale. Il focus sarà sul periodo 2-8 aprile, quello in cui i contagi stanno diminuendo di quasi il 40% rispetto ai sette giorni precedenti (la media nazionale è del -18%). Sono due i motivi per cui non si può ipotizzare altro che un allentamento delle restrizioni. Il primo è l’Rt, l’indice di contagio, che già la scorsa settimana, a 0,98, era abbondantemente sotto l’,125 che porta in rosso. Il secondo è l’incidenza dei casi sulla popolazione, che per l'arancione va tenuta sotto i 250 settimanali ogni 100.000 abitanti. Dopo il 239 segnato martedì, i 286 positivi di ieri abbassano ulteriormente il dato regionale a 209. E dopo Pordenone (100), pure Gorizia (244) e Udine (225) hanno numeri da arancione, con la sola provincia di Trieste (289) in ritardo, ma con un trend decisamente all’ingiù (era a 395 a Pasqua).



Il +286 di giornata è la somma tra i 166 positivi emersi da tampone molecolare (su 4.306, 3,85%) e i 120 da test rapido antigenico (su 2.960, 4,05%). Si continuano a fare molti meno tamponi delle settimane precedenti, ma è anche l’effetto di un virus che circola meno rapidamente viste le incidenze al ribasso: 3,94% sul totale dei controlli (7.266), 12,77% sui casi testati, vale a dire sulle persone sottoposte per la prima volta al tampone. Ad aver contratto il virus sono 100.016 cittadini, di cui 48.278 in provincia di Udine (+118), 19.541 a Pordenone (+74), 18.965 a Trieste (+71), 12.118 a Gorizia (+19) e 1.114 di fuori regione (+4). Per il terzo giorno consecutivo non si segnalano positivi nelle residenze per anziani, mentre nel Ssr ce ne sono tre, di cui due in Asugi (un oss e un collaboratore tecnico).

Ritornano a scendere gli ospedalizzati: le terapie intensive con pazienti Covid sono 79 (-2), i posti letto in area medica 584 (-20). Ma la strada è ancora lunga e il monitoraggio odierno non potrà che ribadire lo sforamento delle soglie di sicurezza: 45%, anziché 30%, in ti, 45%, anziché 40%, nei reparti a media e bassa intensità. Pesante anche la statistica dei decessi. Nel bollettino di ieri ne sono stati comunicati 22, di cui tre pregressi, e il totale ora è di 3.424: 1.804 a Udine (+10), 726 a Trieste (+6), 642 a Pordenone (+2) e 252 a Gorizia (+4). Gli attualmente positivi sono 12.962 (-360), i totalmente guariti 79.305 (+457), i clinicamente guariti 4.325 (+167), gli isolamenti 12.637 (-338). —
 

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