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Sciame di meduse sulle Rive di Trieste 

La foto del lettore Lorenzo Zuffi scattata mercoledì e la situazione giovedì mattina nello scatto di Andrea Lasorte

La bora dei giorni scorsi che ha favorito il richiamo delle acque di fondo verso costa, facendo così emergere un numero esorbitante di Rhizostoma pulmo, la medusa barile, conosciuta anche come polmone di mare.

TRIESTE La bora dei giorni scorsi che ha favorito il richiamo delle acque di fondo verso costa, facendo così emergere un numero esorbitante di Rhizostoma pulmo, la medusa barile, conosciuta anche come polmone di mare. Un fenomeno immortalato da decine di foto e video che hanno invaso i social.

Sciame di meduse lungo le Rive di Trieste

Attorno al molo Audace, vicino alla stazione Marittima e in Sacchetta, dopo le forti raffiche di vento registrate nei giorni scorsi, questi animali marini continuano a restare in superficie a centinaia e tutti molti vicini. Danno così vita al fenomeno “bloom” (dall’inglese “fioritura”) ovvero un grande sciame di meduse.

Le meduse invadono il mare di Trieste

“Questo inverno – spiega la ricercatrice Ogs Valentina Tirelli – non c’è stato un raffreddamento intenso dell’acqua e quindi queste meduse sono riuscite a sopravvivere più a lungo, per questo sono così tante: si vede infatti dalla loro grandezza che sono alla fine della loro vita”. Avvistamenti di questo tipo sono stati registrati anche in Slovenia e a Muggia.

Le meduse in Sacchetta (Lasorte)

Dopo il forte fenomeno evidenziato nella giornata di mercoledì - e immortalato in decine di foto e video sui social - nella mattinata di giovedì il fenomeno sembrava leggermente attutito, seppur con la permanenza di migliaia di meduse nel golfo.

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