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La carica delle 150 famiglie numerose a Trieste: «Super organizzati come una squadra»

I Ruzzier

Nel capoluogo giuliano contano dai 4 ai 10 figli e sono riunite in un’associazione. Le priorità? Sostegno alla natalità con aiuti economici e posti in asilo

TRIESTE. Sono oltre 150 le famiglie numerose a Trieste, che contano almeno 4 figli, ma c’è chi arriva anche a 10. E l’associazione che in città le rappresenta si unisce alla richiesta di altri sodalizi sparsi in tutta Italia, per chiedere al Governo l’istituzione della Giornata della vita nascente.

«In un momento in cui assistiamo a un calo demografico importante, è giusto sottolineare questi aspetti - spiegano Lucio ed Emanuela Gasparo, referenti per Trieste dell’associazione Famiglie numerose - nel 2020 era partita l’idea del primo festival nazionale, poi il Covid ha bloccato tutto, quest’anno si è svolto un evento online, ma l’idea è di arrivare a una giornata dedicata. Siamo 41 associazioni in tutto il Paese, e l’obiettivo è puntare a un’attenzione maggiore rivolta ai genitori, in una nazione dove si contano ancora tanti ostacoli, rappresentati da pochi posti negli asili nido, assegni famigliari che non bastano, congedi parentali difficili e altri limiti che spesso frenano i giovani, e la bassa natalità degli ultimi anni è un segnale chiaro. Molti hanno paura, perché vedono con timore il proprio futuro».

I Valentinuzzi

La famiglia Gasparo aiuta e consiglia anche molti ragazzi, mamme e papà di tutte le età, grazie alla loro esperienza, genitori di 7 figli, dai 13 ai 31 anni. «Adesso in casa sono rimasti solo quattro - raccontano - ma c’è ancora un bel via vai. Ed è stato sempre così, una vita piena di gioia, un senso di amore e serenità che ci piace trasmettere a chi incontriamo. La nostra associazione a Trieste conta 170 famiglie numerose, non tutte lo sono, alcuni associati sono simpatizzanti, ma moltissime hanno almeno 4 figli. È un numero simbolico, perché rappresenta una svolta nella quotidianità di un nucleo di persone. È il momento in cui, ad esempio, non si sta più tutti insieme in un’unica automobile o in cui si cominciano a rivoluzionare gli spazi della propria abitazione».

I Valentinuzzi

Trasformazioni necessarie che continuano con l’aumentare dei figli, come racconta Filomena Ruzzier, mamma di 7 bambini, dai 5 mesi ai 17 anni. E altri potrebbero ancora aggiungersi alla squadra. «I cambiamenti arrivano in modo automatico - dice - non c’è una pianificazione, tutto avviene in modo spontaneo, i bambini si aiutano a vicenda e l’atmosfera che si respira è meravigliosa. Ho sempre sognato - sottolinea - una famiglia così». Ma come funziona la quotidianità di una casa tanto piena? «Mio marito lavora, io sono a casa, ma nella gestione complessiva i ragazzi sono importanti e sono bravi, collaborano insieme, tutti si danno una mano. Ci spostiamo con un furgoncino, facciamo una grande spesa mensile, anche se ogni giorno serve qualcosa da comprare. Sembra una macchina complessa, in realtà l’organizzazione della casa è molto semplice. Solo per i compleanni e le festività spesso affittiamo una sala, perché le tavolate sono davvero troppo grandi». E Filomena non si ferma. «Ho 38 anni, se arriveranno altri figli saranno sempre una benedizione. Ad ogni nascita si cresce tutti insieme e credo sia un’emozione bellissima». Roberto e Ornella Valentinuzzi non sono solo genitori di 9 figli, dagli 11 ai 32 anni, ma anche nonni di 8 nipoti. «Alcune figlie stanno seguendo le nostre orme - spiegano - una ha già cinque bambini, l’altra tre. Sono cresciute in un contesto dove l’affetto e la condivisione non sono mai mancati e per questo, probabilmente, stanno apprezzando i nostri stessi obiettivi. Certo - dicono - ci sono gli aspetti pratici, ai quali molte persone pensano subito, in realtà noi mettiamo al primo posto ben altro. Abbiamo trasmesso ai nostri ragazzi quanto sia bello dare e ricevere, quanto si possa assaporare meglio la vita tutti insieme, ed è questa la più grande ricchezza che si possa avere». —



 

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