Ema su AstraZeneca: «I benefici superano i rischi. Possibile nesso con le trombosi rare. Non dimostrati legami tra gli eventi e l’età»

AstraZeneca. Foto Ansa

L’Ema conferma che il rapporto rischio-beneficio complessivo rimane positivo. Fattori di rischio specifici come l’età, il sesso o la precedente storia medica non sono confermati

ROMA. È “possibile” un legame fra il vaccino Astrazeneca e gli “eventi molto rari” di trombosi cerebrale.  “La maggior parte dei casi finora segnalati” all’Ema “si è verificata in donne di età inferiore ai 60 anni” ed “entro 2 settimane dalla prima dose” mentre l’incidenza dei casi sospetti dopo la seconda dose ”è limitata”. Tuttavia “non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio”. È l’esito delle analisi condotte dalla Agenzia europea per i medicinali che ha terminato gli studi sul vaccino prodotto dalla casa anglo-svedese degli eventi rari di trombosi cerebrale. Germania, Francia, Olanda, Svezia, Islanda e Finlandia hanno già deciso limitazioni di utilizzo del vaccino AstraZeneca. 

“Le rare trombosi dovrebbero essere elencate come effetti collaterali molto rari del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca” ha stabilito il Prac. “Nel giungere alla sua conclusione - si legge nella nota - il comitato ha preso in considerazione tutte le prove attualmente disponibili, compreso il parere di un gruppo di esperti”. L’Ema ricorda agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino che “devono essere consapevoli della possibilità che si verifichino, entro due settimane dalla vaccinazione, eventi rari trombotici associati a bassi livelli di piastrine nel sangue - prosegue la nota - Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne con un’età inferiore a 60 anni ed entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati”. Secondo gli esperti di Ema “le persone che hanno ricevuto il vaccino devono chiedere immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi”.
 


Una riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri della Salute dell’Ue è prevista oggi alle 18 per discutere delle campagne vaccinali alla luce della nuova decisione della commissione di valutazione del rischio (Prac) dell’Ema. Lo rende noto la presidenza di turno portoghese del Consiglio Ue, su Twitter.

 

Il Cts: possibile limitazione agli over 60. Sul vaccino AstraZeneca "è possibile, plausibile e probabile che Ema dica ciò che già le agenzie regolatorie in Francia e in Germania hanno deciso, ovvero di limitare l'uso" del vaccino "ai soggetti over 60". A dirlo è Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Comitato tecnico-scientifico, ospite di 'Timeline' su SkyTg24.

"Penso che da Ema - ha spiegato - arriverà una decisione in un unico senso, perché già Francia e Germania hanno deciso. E alla luce dei dati, ancor non confermatissimi che nel Regno Unito o e in Ue si sono registrati 50 casi di trombosi venosa celebrale su più di 25 milioni di vaccinati, soprattutto sotto i 60anni, è possibile, plausibile e probabile che Ema dica ciò che già le agenzie regolatorie in Francia e in Germania hanno deciso, ovvero di limitare l'uso di AstraZeneca ai soggetti over 60".

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