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Muore a 51 anni incinta di sette mesi e mezzo, il ricordo dei colleghi di Trieste: «Era sempre sorridente e pronta ad aiutare

Alessia Clocchiatti in un’altra immagine che la ritrae sorridente

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TRIESTE Sempre sorridente, disponibile e determinata. Sono questi i tratti di Alessia Clocchiatti che si distinguono nel ricordo dei colleghi che per anni hanno condiviso il suo percorso professionale in Regione. Renato Esti ha diviso la stanza d’ufficio con Alessia negli ultimi dieci anni. Un grande amico oltre che un collega: «Avevamo un rapporto unico – ricorda commosso –.


Alessia si distingueva per la sua grande onestà, verso se stessa e verso gli altri. Non è mai scesa a compromessi, ha guadagnato con la fatica, lo studio e la determinazione ogni traguardo professionale raggiunto. Si è vista spesso rallentare nel suo percorso perché non era una persona che si prestava al sistema, e nulla le è stato regalato ed è notevole pensare a dove sia arrivata grazie alle sue capacità».
Esti racconta di una persona estremamente discreta: «Aveva raggiunto un livello di esperienza notevole, ma questo non era nulla rispetto al suo valore umano. Non si è mai tirata indietro quando serviva dare una mano ad un collega, anche a chi non si era dimostrato un amico, ed è questa sua generosità d’animo che mancherà tanto».


«Solare, sempre con li sorriso, aveva una risata contagiosa – ricorda Sabrina Lo Prete – e resterà per sempre nei nostri cuori. Era una donna in gamba, generosa e per ricordarla, assieme ad altri colleghi, abbiamo deciso di avviare una raccolta fondi da devolvere in beneficenza per favorire gli studi delle bambine meno fortunate in Nigeria».


Daniela Chifari, anche lei tra le promotrici dell’iniziativa in ricordo di Alessia, raccontando la sua collega la descrive come «un’infaticabile, che aveva sempre voglia di studiare, di approfondire, non si fermava mai». E ancora: «Aveva una mente veloce, trovava sempre una soluzione in tempi rapidissimi, e nell’anno appena trascorso, molto difficile per noi dal punto di vista professionale – spiega Chifari –, lei ci ha dato una grossa mano: con la sua grinta, il suo equilibrio e il suo modo di fare sempre gentile e conciliante ci ha aiutato a superare ogni ostacolo». La collega evidenzia come «la stima per la sua persona viene confermata anche dall’elevata adesione all’iniziativa benefica in suo ricordo: hanno aderito già 170 persone». —
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