Trieste, alla radice dell’Audace Crismani organizzerà escursioni nel Golfo

Utilizzerà inizialmente un’unità da 20 posti e noleggerà gommoni a chiglia rigida per gite autonome

TRIESTE Un po’ come si ha occasione di vedere visitando Genova, Barcellona, Lisbona. O più semplicemente Amalfi. Trieste non sarà da meno: gite in barca sul Golfo e castello di Miramare fotografabile dall’Amarissimo. Il trionfo della cartolina per l’invidia dei vicini di casa.

Come avverrà questo colpo di vita? Il gruppo Crismani, avendo acquisito un paio di anni fa la storica Stoini Navigazione, ha rilevato anche la concessione del chiosco in travertino alla radice del Molo Audace, l’unico manufatto in riva al mare tra l’Idroscalo e la Marittima. Proprio il piccolo edificio diverrà la base operativa per un’iniziativa nuova che Sea Service, una delle controllate Crismani, sta progettando da tempo e che avrebbe già attuato se non fosse malauguratamente intervenuto il Covid. L’idea è che la radice dell’Audace divenga un piccolo terminal per mini-escursioni marittime.


All’inizio - spiega Alessandro Bullo, amministratore unic o di due delle tre società del gruppo - si procederà con prudenza: basterà un’ imbarcazione in grado di trasportare al massimo venti persone. Si valuteranno i risultati, se saranno incoraggianti il servizio sarà accresciuto. Ultimo ma non ultimo, Bullo pensa a un’ulteriore iniziativa: oltre al viaggio a bordo del natante “ammiraglia”, saranno noleggiabili gommoni a chiglia rigida per andare a spasso nel Golfo in piena autonomia.

L’avvio dell’operazione Audace non è imminente ma neanche troppo distante: Bullo lo proietta nel 2023, tra un paio d’anni. Il tempo di cercare una barca, probabilmente sul mercato estero, che abbia determinate caratteristiche. Il tempo di ripristinare il parallelepipedo in concessione: la prima fase di ristrutturazione inizierà invece a breve, con tutte le attenzioni del caso perchè il micro-immobile è avvolto dai vincoli della Soprintendenza.

Ma il tempo serve anche per organizzare, una volta risolto il blocco pandemico, una rete commerciale che “venda” il prodotto ai turisti: per esempio, Bullo ha in mente convenzioni con hotels e con Turismo Fvg. E guarda con interesse a qualche decina di metri più a sud, dove alla Marittima prima o poi torneranno i crocieristi, i quali, prima di imbarcarsi o dopo essere sbarcati, forse daranno volentieri un’occhiata alla Costiera.Il manager della Crismani puntualizza che non c’è alcuna intenzione concorrenziale nei confronti del “Delfino verde”, che effettua un servizio di trasporto pubblico. Nel caso del molo Audace l’iniziativa assume una valenza spiccatamente turistica, perchè Bullo è convinto che, aldilà dell’attuale congiuntura sanitaria, il comparto dell’ospitalità sia una delle grandi chance del territorio.

Per la Crismani, che proprio due anni orsono aveva perso il fondatore Paolo, quella turistica è un’opportunità di diversificare l’attività imprenditoriale, che resta incentrata sull’ambiente nella duplice versione terra-mare. I numeri classificano l’azienda tra le realtà più importanti del porto: 160 dipendenti in capo ai tre marchi del gruppo, ricavi tra i 15 e i 20 milioni di euro, una flotta composta da 40 natanti di diversa “taglia”, 150 mezzi terrestri. Da anni la Crismani si guarda attorno per vagliare nuove possibilità di crescita, è il caso della siderurgia dove, alla Danieli e alle Ferriere nord, viene svolto un servizio ambientale “evoluto”. Alla radice del Canale navigabile, in seguito all’accordo definito con Samer, Crismani avrà a disposizione alcune migliaia di metri quadrati per realizzare un impianto destinato a ripulire e riciclare le acque raccolte a bordo delle navi.

Si ricorda infine che la Stoini aveva prevalso un anno fa nella competizione con Bee (buffet Borsa) e Cartubi per ottenere dall’Autorità portuale la concessione alla radice dell’Audace. —


 

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