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Addio a Sarin, la cuoca dei vip per decenni al servizio di Duino

Scomparsa a 90 anni l’esule zaratina che aveva avuto in gestione il “Cavalluccio”. Tra i suoi clienti Giulio Andreotti, Riva Levi Montalcini e Jovanka, la moglie di Tito 

DUINO AURISINA Duino ha perso uno dei suoi personaggi storici: la signora Elena Sarin, “la Cuoca” per eccellenza. Colei che, in virtù della qualità sopraffina dei suoi piatti, soprattutto i risotti di mare e lo strudel, aveva visto la sua fama estendersi a livello nazionale e internazionale.

Per assaggiare le sue creazioni, ai tavoli del “Cavalluccio” e della “Dama Bianca”, i due ristoranti che si affacciano sul porticciolo duinese, nel tempo si sono seduti, tanto per citare gli ospiti più famosi, Jovanka Broz, la consorte del maresciallo Tito, Giulio Andreotti, Rita Levi Montalcini, Kabir Bedi.


Una notorietà guadagnata sul campo la sua, frutto di una grande preparazione e di un indomabile entusiasmo per i fornelli.

Nata nel dicembre del 1930 a Zara, città in cui aveva iniziato a lavorare ancora giovanissima nella principale macelleria del centro della località dalmata, Sarin era approdata nei primi anni ’60, a Trieste. Dopo un anno trascorso nel campo profughi di San Sabba, Elena aveva trovato lavoro come cuoca alla “Dama Bianca”, già all’epoca affermato punto di riferimento per gli amanti del pesce, riscuotendo i primi brillanti risultati.

Negli anni ’70 si presentò l’opportunità di prendere in gestione, assieme alla figlia Bianca, il “Cavalluccio”, situato a pochi passi, dove rimase fino al momento della meritata pensione, raffinando sempre di più i piatti che proponeva alla clientela.

«Era una persona buona e generosa – spiega la figlia Bianca, che continua la tradizione di famiglia con la gestione della Dama Bianca – animata dalla volontà di imparare, di aiutare, di stare vicino alle persone. A Duino e nel circondario era molto amata – ricorda – perché, quando i pescatori locali organizzavano le loro feste in porticciolo, lei non mancava mai, preparava qualcosa e partecipava con gioia. Allo stesso tempo – aggiunge – se qualche cacciatore che la conosceva faceva un buon bottino e le chiedeva di rendersi disponibile per cucinare, la risposta era sempre sì».

Negli anni ’60 Duino ospitò anche il Festivalbar, evento che all’epoca richiamava davanti allo schermo della tv milioni di persone.

«Fu in quell’occasione – rammenta ancora Bianca – che mia mamma cucinò per Lucio Battisti, Adriano Celentano e altri big della canzone». La signora Elena aveva avuto un infarto anni fa e ultimamente le sue condizioni erano peggiorate per l’insorgere di altre problematiche, finché la sua pur forte tempra ha dovuto cedere. —


 

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