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Monfalcone, promozione sociale in via Volta. Fondi statali per i condomini

I condomini di via Volta potranno beneficiare di un contributo statale (foto Katia Bonaventura)

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato l’operazione e quindi un finanziamento al Comune di 2 milioni di euro

MONFALCONE. Il progetto Carso per la riqualificazione sociale e culturale di via Volta, che coinvolge anche la palazzina a fianco del teatro Comunale, in corso del Popolo, può partire.

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato l’operazione e quindi un finanziamento al Comune di Monfalcone di 2 milioni di euro, dopo che l’amministrazione locale lo scorso autunno, d’intesa con Ater, Apt e Azienda sanitaria, gli altri partner dell’azione di promozione sociale, aveva deciso di confermare la domanda di finanziamento. L’amministrazione comunale si era mossa dopo aver ottenuto dalla Regione un contributo di 600 mila euro da affiancare ai fondi statali e a quelli comunali (oltre 300 mila euro) per arrivare ai 3 milioni necessari ad attuare il piano.

Il Comune quindi si sta già muovendo per acquisire le parti dell’immobile a fianco del teatro ancora di proprietà privata ed elaborare la progettazione definitiva ed esecutiva per la ristrutturazione dell’edificio. Gli uffici si sono attivati anche per realizzare le altre azioni, in particolare per quel che riguarda la concessione dei contributi ai privati e all’Ater per il recupero di immobili nella zona di via Volta.

Al progetto l’ente, sentiti i partner, ha apportato lo scorso autunno i correttivi richiesti anche dalla pandemia in atto, oltre che suggeriti dall’attività di confronto con la popolazione, anche attraverso un monitoraggio telefonico dei residenti ultra75enni per raccoglierne bisogni ed esigenze, sul fronte sanitario e sociale, e dal lavoro di analisi dei dati sulla morosità condotta con Ater nel 2019. Confermato comunque nel suo impianto, il piano prevede sempre di attivare un polo di riferimento per attività socio-culturali, formative e aggregative da ricavare negli alloggi adiacenti al teatro Comunale (2 milioni di spesa coperta dai fondi statali) e da rendere accessibile ai residenti di via Volta attraverso un servizio di bus navetta gestito da Apt.

Come strumenti di supporto all’insediamento di edilizia pubblica di via Volta viene previsto invece un Portierato sociale, rivolto in via prioritaria alle persone anziane fragili e prive di reti familiari e amicali, mentre per contrastare l’isolamento sociale dei residenti si pensa a servizi a domicilio e costanti collegamenti telefonici (anche in modalità di videochiamata). Tra gli obiettivi c’è anche quello di favorire l’inclusione sociale e lavorativa di chi abita nelle aree target.

Con Ater si darà corso all’accordo quadro in seno al quale prevedere la destinazione di un appartamento al Comune per finalità sociali. L’accoglienza e il supporto, nelle intenzioni del Comune, andranno comunque coniugati con azioni di sensibilizzazione e responsabilizzazione rispetto il bene comune. Nel piano rientra pure il progetto di recupero, manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione degli alloggi di Erp presenti nell’ambito di via Volta già programmato da Ater, oltre che stanziamenti ai privati per il riuso degli alloggi.

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