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Corpo senza vita affiorato a Grado, si sospetta sia del pescatore Giordano Sanson scomparso a novembre

Decisiva la prova del Dna ma si ipotizza si tratti del cadavere del 77enne che cadde in acqua e scompave nel novembre scorso

GRADO Il corpo affiorato nella laguna di Grado poco prima delle 13 il giorno di pasqua appartiene quasi certamente al pescatore 77enne Giordano Sanson scomparso il 24 novembre tra le 13.40 e le 13.50 (orario stabilito in base al video ripreso da una webcam). Il rinvenimento è avvenuto nei pressi dell’isola dei Manzi.

Lo ha individuato un nipote della vittima, Antonio Sanson, che passava da quelle parti, che era andato a dar da mangiare ai gatti nel casone di famiglia. Ed è stato proprio Antonio Sanson a dare l’allarme. Dopo aver visto un corpo che galleggiava, si è avvicinato e, in base agli abiti che indossava il giorno della tragedia, ha preso consistenza l’ipotesi che si trattasse quasi certamente proprio di Giordano Sanson.


Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Monfalcone e i carabinieri di Grado. Più tardi, per l’identificazione, è arrivato anche Daniele, il figlio dello scomparso, che ha confermato che la maglia e gli stivali erano quelli che suo papà indossava il giorno della scomparsa.

Difficile, però, identificare con certezza assoluta il corpo in quanto è rimasto in mare oltre quattro mesi e mezzo ed è in evidente stato di decomposizione: un tempo incredibilmente lungo che costringerà probabilmente il magistrato a richiedere l’esame del Dna per la certa conferma dell’identità.

Dal punto della scomparsa (in mare dinnanzi alla diga all’incirca davanti al palazzo municipale) il cadavere, sempreché si tratti di quello di Giordano Scaramuzza, è stato trasportato dalla corrente all’interno della laguna fino a finire nei pressi di Marina dei Manzi, che non è nemmeno molto distante da Grado ma che è un po’ nascosta rispetto al canale e non facilissima da raggiungere. Tant’è che il corpo si trovava nei pressi di Marina dei Manzi ancora dal novembre del 2020 e nessuno sino, ad ora, se n’era accorto.

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