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Vaccini, in Italia sono arrivate le scorte «Avanti a pieno ritmo anche nei giorni pasquali»

L’annuncio: «Completato l'approvvigionamento del primo trimestre» Gelmini: superate le 300 mila dosi in 24 ore. Ma c’è paura di nuovi ritardi

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Ieri (venerdì 2 aprile) sono arrivate oltre 1,3 milioni di dosi di AstraZeneca all'hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare 

ROMA Le vaccinazioni di Pasqua sono salve, l’obiettivo del mezzo milione di iniezioni al giorno ancora lontano. La nuova fornitura di AstraZeneca, arrivata ieri mattina all’aeroporto di Pratica di Mare e subito redistribuita sul territorio, «ha completato l’approvvigionamento di vaccini del primo trimestre 2021», ha spiegato il commissario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Figliuolo. E, soprattutto, è benzina per le macchine vaccinali delle Regioni. Alcune, Veneto, Liguria e Lazio in testa, avevano segnalato il rischio di dover fermare le operazioni per scarsità di dosi, in particolare per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Nella Regione guidata da Nicola Zingaretti, che ha superato il milione di somministrazioni, il nuovo carico di AstraZeneca ora può garantire una copertura di due settimane abbondanti: del milione e 300 mila dosi spedite in Italia, infatti, nel Lazio ne sono restate 122 mila e ogni giorno ne vengono inoculate circa 7500 in tutto il territorio regionale. Si andrà avanti anche a Pasqua e a Pasquetta, come un po’ in tutta Italia, in molti centri vaccinali sono state prese le prenotazioni. In Liguria, però, la velocità sarà ridotta: «Sarei già contento di fare 10 mila vaccinazioni in tre giorni (un 20% in meno) – dice il presidente, Giovanni Toti – ma è programmato, perché se acceleriamo a Pasqua ci ritroviamo senza vaccini prima».

Le somministrazioni, a livello nazionale, confermano il trend in crescita dell’ultima settimana: oltre 240 mila al giorno di media, col record di 287 mila raggiunto– secondo i numeri ufficiali del governo – nella giornata di giovedì. Un dato che però, secondo quanto dichiarato dalla ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, è già vecchio: «Nella giornata di ieri (giovedì, ndr) abbiamo superato la soglia delle 300 mila inoculazioni» ha scritto su Twitter.

Il prossimo obiettivo fissato sono le 500 mila vaccinazioni al giorno ad aprile, che dovrebbero portare al 60% della popolazione immunizzata a luglio. Il problema è che, con gli 8 milioni di dosi previsti in consegna ad aprile, comprese le prime 400 mila del monodose Johnson&Johnson, se ne potrebbero somministrare in media solo 266 mila al giorno.

Pierpaolo Sileri ha già spostato a fine mese il traguardo del mezzo milione, a patto di consegne regolari da parte delle aziende farmaceutiche: «Otto milioni è il totale delle dosi attese nella peggiore delle aspettative – ha spiegato a SkyTg24 il sottosegretario alla Salute – Sono le dosi che siamo sicuri di ricevere, salvo complicanze, con una visione realistica, anche se sarà possibile forse riceverne di più». L’importante è non trovarsi di fronte a nuovi tagli o ritardi, di dover cioè frenare nel momento di massima accelerazione. Con tutte le Regioni ormai sopra l’80% di dosi somministrate in rapporto quelle consegnate, a parte la Calabria che è poco sotto, e la maggior parte molto vicine o già oltre il 90%.

La Lombardia è all’86% e solo un suo forte recupero può rendere realistico l’obiettivo del mezzo milione di vaccinazioni al giorno. La prima regione per numero di abitanti e anche per numero di vittime del Covid dovrebbe arrivare a regime, come hanno sottolineato nei giorni scorsi il generale Figliuolo e il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, a quota 170 mila iniezioni al giorno, mentre al momento ne fa circa 35 mila.

Intanto, però, ha superato la media nazionale di over 80 con almeno una dose (sono ora il 58%, sopra la media nazionale del 57%). E dal 7 all’11 aprile gli ottantenni potranno andare a vaccinarsi al centro più vicino a casa senza appuntamento, solo con documento e tessera sanitaria. Ieri poi in Lombardia è partita la prenotazione della fascia 75-79 anni, con la piattaforma di Poste, e in serata le adesioni erano più di 180 mila.

In Sicilia, invece, oggi si sperimenterà la vaccinazione in chiesa. Sono circa 300 le parrocchie, collegate a 135 centri vaccinali, che hanno aderito all’iniziativa, frutto di un accordo della Regione con la Conferenza episcopale, rivolta agli anziani. Quasi 6 mila i cittadini, tra i 69 e i 79 anni, che si sono prenotati per fare l’iniezione poco prima della messa di Pasqua. —


 

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