Monfalcone, parla il dentista finito a Striscia la Notizia: «Ho sempre aiutato i più deboli»

Rajae Bezzas di Striscia nello studio di Paoli

Il dentista Paolo Paoli travolto dalle reazioni dopo il servizio su Striscia la Notizia (anticipato da Il Piccolo) perché pratica tariffe inferiori ai pazienti del Bangladesh rispetto agli italiani 

L’Ordine dei medici: «Nulla da eccepire sull’operato del collega. L’Ordine non entra nel merito del piano tariffario di un professionista. Il dottor Paoli ci ha puntualmente avvisato del suo operato». Così Paolo Coprivez, presidente dell’Albo degli odontoiatri.

Il sindaco Cisint: «Inaccettabile discriminazione all’incontrario: ancora un esempio veramente di cattivo gusto. Gentile dottor Paoli, riesce ad aiutare anche un gruppo di cittadini monfalconesi a basso reddito e bisognosi di cure dentistiche?».



I denti c’è chi li stringe, chi li digrigna, chi li pulisce. C’è chi fa le tre cose contemporaneamente. Come il dottor Paolo Paoli, professionista con esperienza ultradecennale e con studio in via Duca d’Aosta, finito in bocca alla polemica per praticare tariffe inferiori ai cittadini del Bangladesh rispetto agli italiani. Le conseguenze del servizio che Striscia la notizia ha dedicato a Paoli giovedì sera sono ben immaginabili. Guelfi e ghibellini non si sono fatti attendere, sul ring dei social ci sono state botte da orbi, da perdere i denti.



Paoli: «Ho sempre cercato di garantire cure dentistiche anche ai meno abbienti. Il mio studio cura con prezzi calmierati pazienti a prescindere dalla propria nazionalità e condizione sociale, italiani e non, soprattutto segnalati da Caritas e da parroci, senza che questo venga reso noto e ciò per dignità e rispetto dei beneficiari. Per 20 anni ho prestato servizio all’ospedale di San Polo, dove ho garantito cure a tutti e raggiunta l'età del pensionamento, privatamente nel mio studio ho continuato il mio modus operandi verso la categoria dei meno abbienti. Concludo che da anni prendo parte ai progetti di Cuamm per l'Africa, senza per questo farmene vanto. Nessuna discriminazione viene perpetrata ai danni di alcuno e che lo spirito è, ed è sempre stato, quello di garantire cure dentistiche a chi ne avesse bisogno prescindendo dal ceto sociale. Sarò ben lieto di ricevere la lista dei bisognosi dal sindaco Cisint». Nel servizio proposto da Striscia la Notizia, curato da Rajae Bezzas, Paoli ha fatto riferimento a un elemento dirimente: «La convenzione con Previmedical/Metasalute/Rbm, stipulata dai dipendenti di Fincantieri, non può esser usata dai bengalesi che lavorano per Fincantieri ma assunti da ditte esterne; ragione per la quale abbiamo predisposto un listino prezzi semplificato affinché il mediatore potesse spiegare le tariffe scontate in modo semplificato ai pazienti di tale nazionalità, che inutile dirlo, costituiscono una fetta importante di lavoratori che operano in Fincantieri e non solo».

Non sono argomenti che scaldano i leghisti Massimo Asquini («grave discriminazione nei confronti degli italiani. Ci risiamo, fa il paio con la questione delle graduatorie Ater che dopo la sentenza saranno a favore degli stranieri») e Antonio Calligaris («La percezione della discriminazione di questa vicenda, riporta in superficie tensioni che pervadono Monfalcone, dove si concentra una miscela composta da numerose emergenze: dalla crisi economica agli effetti della globalizzazione, dalla delocalizzazione all'immigrazione». Il telefono di Paoli (nessuna parentela con Gino) scotta. Richieste di cure gli sono arrivate persino da Dubai. Monfalcone, città dei cantieri e dei denti puliti. —

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