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Via i banchi a rotelle dalle aule di Sistiana

Dopo la parentesi delle postazioni mobili ispirate dall’ex ministro Azzolina la scuola de Marchesetti torna a quelle fisse

DUINO AURISINA. Non appena potranno tornare in classe, chi già dopo la Pasqua e chi più avanti, i ragazzi della media de Marchesetti di Sistiana troveranno ad attenderli i banchi tradizionali, riposizionati nelle loro aule dopo la breve parentesi di quelli a rotelle.

Hanno dunque vinto la loro personale battaglia le famiglie degli alunni della scuola secondaria di primo grado Carlo de Marchesetti di Duino Aurisina, che si erano schierate con forza, lo scorso gennaio, contro l’introduzione dei cosiddetti banchi mobili, proposti dall’allora ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Molti tra i genitori dei circa 160 studenti della scuola - che comprende due classi prime, tre seconde e altrettante terze - erano arrivati al punto da preparare anche una petizione pur di arrivare al ritorno dei banchi tradizionali. E alla fine ce l’hanno fatta.


«Siamo stati felici di poter accogliere la richiesta della dirigente scolastica Caterina Mattucci – spiega l’assessore comunale all’Istruzione del Comune di Duino Aurisina Stefano Battista – che ci ha comunicato, accogliendo per l’appunto le richieste dei genitori, la volontà di ripristinare la dotazione classica delle aule. Subito abbiamo organizzato il ritrasferimento dei banchi tradizionali che erano conservati nei magazzini comunali, dove saranno ora sistemati quelli con le rotelle, dismessi, che rimarranno comunque a disposizione della scuola».

La de Marchesetti, nella quale la lingua d’insegnamento è l’italiano, era stata l’unica scuola secondaria di primo grado del territorio di Duino Aurisina a chiedere, sempre attraverso l’intervento della dirigente scolastica, i banchi a rotelle. Il corrispondente istituto di Duino Aurisina nel quale le lezioni si svolgono in lingua slovena aveva infatti da subito optato per continuare a utilizzare i banchi tradizionali. I genitori degli alunni della de Marchesetti avevano definito i banchi con le rotelle «instabili, pericolosi, troppo piccoli».

«Dopo una breve sperimentazione – aveva scritto Elena Bonin, in rappresentanza della maggioranza dei genitori – questi banchi, che preferiamo definire “sedute a rotelle con piccola tavoletta scrittoio”, li bocciamo. I nostri figli – aveva precisato la mamma – sono già opportunamente distanziati fra loro con i vecchi ma sempre validi banchi singoli, perciò ci chiediamo a cosa servono queste “nuove sedute a rotelle”.

Abbiamo evidenziato questa nostra valutazione alla dirigenza scolastica, al Consiglio d’istituto e, per conoscenza, anche all’amministrazione comunale e aspettiamo una risposta». Risposta che adesso è arrivata, per la soddisfazione dei genitori della de Marchesetti.

 

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