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Dal basket alla storica edicola di Sagrado: riaperta la rivendita autorizzata dal Kaiser

Il ronchese Andrea Padovan, già in forza a Gorizia e Reggio Calabria, rileva con la famiglia l’attività chiusa da un anno  

SAGRADO. Una serranda che ritorna ad alzarsi, perdipiù in piena era-Covid, fa certamente notizia.

Ma se quella è la serranda dell’unica edicola-cartoleria esistente in paese, e perdipiù la sua attività più longeva, allora è certamente anche un piccolo segno di speranza.

A un anno e mezzo da quello che pareva un amaro addio e un funesto segno dei tempi che corrono, da ieri Sagrado può nuovamente contare sulla sua rivendita di giornali e tabacchi di via Dante Alighieri, proprio nel cuore del primo paese della Sinistra Isonzo.

Una buona notizia anche per gli anziani, non più costretti a spostarsi nelle vicine Fogliano e Gradisca per acquistare i giornali, e per gli abitanti delle località vicine di Poggio Terza Armata, Peteano e San Martino del Carso.

La scommessa è di Andrea Padovan, originario di Ronchi dei Legionari ma autentico “nomade” della palla a spicchi: ex giocatore della Pallacanestro Gorizia e di Reggio Calabria, è un coach di basket a livello nazionale, con esperienze professionistiche fra Piemonte, Toscana e Liguria.

L’ultima tappa a La Spezia, prima della scelta di vita di ritornare nella sua terra d’origine assieme alla moglie Maria Beatino – anch’ella atleta di buon livello, pallavolista conosciuta in Calabria e con un passato alla Fincantieri Monfalcone – e alla figlia Ginevra.

«Vista la situazione generale abbiamo pensato di cambiare un po’ vita – spiega Padovan – anche per permettere a nostra figlia di studiare a Trieste. Così ci siamo buttati in questa avventura». È ben consapevole, la famiglia Padovan, del coraggio che ci vuole di questi tempi a compiere una scelta imprenditoriale. «Per contro, stante le restrizioni in atto, avremo tempo per prendere confidenza con questo mestiere con maggiore calma – è la riflessione –. Speriamo possa essere un piccolo riferimento per il paese. La posizione è ottimale, fra i classici negozi di vicinato e la farmacia, oltre al passaggio di persone legato alla stazione ferroviaria».

Ottima l’accoglienza dei sagradini nella prima giornata di lavoro: in tanti hanno espresso gradimento per la bella sorpresa della riapertura. Fra loro il sindaco Marco Vittori, che ha voluto presentarsi con un piccolo omaggio floreale alla nuova attività.

«Un’edicola è un riferimento importante per la comunità, averla temporaneamente persa era un grande cruccio per tutti – afferma –. Informarsi correttamente di questi tempi è ancor più importante, e poi un’edicola offre una gamma di servizi importanti».

Oltre ai giornali e agli articoli di cartoleria, saranno infatti disponibili progressivamente anche i vari servizi telematici di pagamento, i biglietti per i trasporti pubblici, e ovviamente i giochi come Lotto, Superenalotto e Gratta & Vinci.

Ma se c’è qualcuno felice tanto quanto i sagradini per la riapertura dell’edicola, questa è la famiglia Broggian di Fogliano Redipuglia. Ovvero i precedenti gestori – Antonio con i genitori Nordio ed Annamaria –, ieri in prima fila nell’augurare buona fortuna ai suoi successori. Ricordiamo bene la loro tristezza non soltanto per dover abbassare la loro serranda, ma soprattutto per non essere riusciti a trovare un acquirente: «Sagrado non merita di rimanere senza edicola e cartoleria».

Che invece è arrivato nel momento più inaspettato, in era-Covid. È un’attività a dir poco storica quella di via Dante, erede di un emporio risalente addirittura al 1785 sotto la titolarità di Assunta Furlani, come si evince da un diploma che verrà presto appeso nel piccolo ma accogliente punto vendita a due passi dal municipio. La rivendita di tabacchi (e successivamente quotidiani e periodici) aveva invece festeggiato 142 primavere prima del forzato stop.

La prima licenza venne vergata da Francesco Giuseppe.

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