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A Gorizia il Teatro Verdi mette a posto luci e impianto elettrico

Intervento da 150 mila euro per la struttura cittadina

TRIESTE. Nuova luce per il Teatro Verdi.

Il Comune di Gorizia ha affidato alla ditta Elettrica Ducale Srl di Cividale i lavori di manutenzione straordinaria degli impianti elettrici di sicurezza e ordinari della struttura. Un progetto atteso, dato che si parla di mettere mano a impianti che hanno ormai una ventina d’anni, e già previsto nel Piano triennale dei lavori pubblici 2020-2022. L’opera 75, a cui l’intervento di manutenzione fa riferimento, considera “la vetustà e i continui disservizi dell’illuminazione di sicurezza e dei corpi illuminanti nel loro complesso”. Il Comune quindi corre ai ripari.

Nelle prossime settimane si interverrà con gli adeguamenti che prevedono la sostituzione delle centraline e dei soccorritori statici, oltre al necessario per un restyling completo dell’impianto che diventerà così più funzionale, al passo con i tempi e sicuro. L’illuminazione ordinaria verrà modificata in base alle esigenze di servizio legate agli spettacoli. Il progetto iniziale prevede il completamento dell’opera in un’unica fase, per una spesa complessiva di 150 mila euro. L’ultimazione dei lavori è prevista entro l’anno. I dettagli sono espressi in una recente determinazione dell’ente.

A commentare il documento è l’assessore comunale alla Cultura e allo Sviluppo turistico Fabrizio Oreti, parlando, più in generale, delle azioni sul Teatro Verdi che sono state portate avanti negli ultimi anni e nel presente. Prima della pandemia, la struttura ha potuto godere di più stagioni fortunate, con un pubblico in crescita. Una fase a cui si spera, presto, di tornare.

«Dall’inizio del mandato abbiamo fin da subito lavorato a favore del Teatro. Prima del Covid, in soli 3 anni siamo passati da circa 1.100 abbonati a oltre 1.800, questo traguardo è stato merito di un prezioso lavoro di squadra e di un ottimo Walter Mramor che, come direttore artistico, ha saputo interpretare il gusto del territorio». In quest’ottica, «visto lo stop obbligato dettato dalla pandemia ne abbiamo approfittato per dei lavori di manutenzione straordinaria al fine di mettere in sicurezza la casa culturale della città per essere poi pronti non appena la situazione sanitaria lo permetterà». L’assessore poi conclude: «Il Teatro non è solo occupazione del tempo libero ovvero arricchimento culturale ma, contestualmente, è prezioso indotto per Gorizia visto che negli ultimi anni il “tutto esaurito” era all’ordine del giorno e ad ogni spettacolo per la città giravamo circa 700 persone».

In tanti, in futuro, sperano poi di poter usufruire delle sale del teatro per dare spazio alle tante iniziative che vengono organizzate dalle realtà culturali della città. Per il Comune di Gorizia il Teatro Verdi rimane un punto di riferimento per lo spettacolo e, pertanto, la sua manutenzione è di primario interesse.

L’edificio era stato ristrutturato l’ultima volta nel 2002 e pertanto, per quanto riguarda gli aspetti impiantistici, era necessario provvedere ad una riqualificazione e a un rinnovamento tecnologico, al fine di ottimizzarne il rendimento e l’efficienza energetica.

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