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Ciclabile Cottur affollata e invasa dai rifiuti: parte il nuovo servizio di pulizia

Svuotamento dei cestini interrotto per due settimane e scarso senso civico all’origine del problema

TRIESTE Le immondizie e la sporcizia che in questi giorni deturpano, in alcuni punti, la pista ciclopedonale Cottur hanno le ore contate. Stando a Fvg Strade, infatti, giovedì doveva iniziare il nuovo servizio di raccolta rifiuti, affidato alla cooperativa La Quercia, lungo il percorso, in questa fase di zona rossa preso letteralmente d’assalto da ciclisti, pedoni, runner e tante famiglie con bambini. Già nella mattinata di mercoledì, però, si sono visti i primi operatori all'opera per pulire questo luogo tanto amato dai triestini.

Sono stati in molti a notare, nell’ultimo periodo, un peggioramento delle condizioni del tracciato sul fronte della pulizia. Carte e cartacce, ma anche interi sacchi della spazzatura casalinga, bottiglie, cartoni della pizza, lattine e altri segni evidenti di sosta “rinforzata” da panini e drink nelle aree picnic e sulle panchine in marmo ai lati del percorso. Scene che non sono passate inosservate qui come in altri spazi verdi della città, dal Giardino pubblico al parco di Villa Revoltella, dove più di qualcuno ha optato per un’interpretazione “elastica” dell’attività motoria in zona rossa, tra partitelle di calcio e basket, o spuntini di gruppo sull’erba, soprattutto nei weekend.

A causare l’aumento di sporcizia a terra, in particolare vicino ai contenitori dell’immondizia, che non riescono a contenere tutti i rifiuti, ci sono due fattori. Da una parte, come detto, l’incremento enorme di utenti che, non potendo uscire dai confini provinciali, in questi primi giorni di primavera optano per i percorsi ciclopedonali cittadini, come la Cottur, con un conseguente aumento dell’immondizia gettata nei contenitori. Ma non solo. Esiste infatti anche un elemento di natura tecnico-burocratica, legato all’affidamento del servizio di pulizia a una nuova realtà da parte della società regionale Fvg Strade, titolare del percorso e quindi responsabile anche della pulizia (AcegasApsAmga non è coinvolta nella vicenda, perché il tratto non è di competenza comunale, bensì regionale).

«Abbiamo messo a gara il servizio all’inizio dell’anno, vinto dalla cooperativa La Quercia, con la quale abbiamo sottoscritto il contratto di affidamento tre giorni fa - spiega Luca Vittori, ingegnere e direttore Nuove opere in Fvg Strade -. I nuovi affidatari inizieranno il servizio di svuotamento dei contenitori (di recente ne sono stati installati 15 nuovi) dal primo aprile, due o tre volte alla settimana. Questo dovrebbe auspicabilmente risolvere il problema».

Di fatto, quindi, nelle ultime due-tre settimane, necessarie per il passaggio formale tra i precedenti affidatari del servizio e quelli attuali, la pulizia è stata interrotta, causando i problemi notati da molti triestini. «È però evidente - aggiunge Vittori - che l’utilizzo della pista va fatto nel rispetto delle regole e con senso civico: ci è capitato non di rado di trovare nei cestini intere borse della spazzatura portate da qualcuno da casa».

Il presidente della Quinta circoscrizione Roberto Dubs (Fdi), spiega: «Dopo le tante segnalazioni dei cittadini ho contattato l’assessore all’Ambiente Scoccimarro, che ha interessato la Direzione Infrastrutture della Regione, dalla quale abbiamo avuto rassicurazioni. Nel frattempo spero prevalga il senso civico».—


 

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