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Trieste Airport: torna ad aprile il doppio volo per Roma, attesi in estate quelli per il Sud e le isole

Pandemia permettendo, l'obiettivo è una stagione estiva con traffico e passeggeri che vanno e vengono dalle mete delle vazanze del mare

UDINE. I tasselli, piano piano, come in puzzle, vanno al loro posto. L’obiettivo è quello di avere una stagione estiva con traffico e passeggeri che vanno e vengono dalle mete delle vacanze dal mare (principalmente al Sud Italia e nelle isole, ma non è esclusa la Grecia) dall’aeroporto regionale di Ronchi dei Legionari.

Pandemia permettendo, ovviamente, perché troppe volte, in questo lungo anno di limitazioni, a un’illusoria tregua si sono succedute docce fredde che hanno fatto tutti ripiombare nell’incubo. Intanto nel quartier generale del Trieste Airport si lavora per definire le riaperture dei voli.

E la notizia più importante è che da giovedì primo aprile sarà ripristinato il secondo collegamento Alitalia con la Roma, che consentirà ai potenziali turisti di usufruire dell’hub della capitale, con destinazioni un po’ in tutto il mondo, dove questo sia ovviamente possibile. Sarà di nuovo operativo il volo delle 7 del mattino, con rientro la sera, mentre resta quello pomeridiano.

A parlare della situazione generale è l’amministratore delegato del Trieste Airport Marco Consalvo, che sta facendo i conti con una situazione attuale molto difficile (traffico quasi a zero), ma con la speranza che, tra vaccinazioni e allentamento delle misure restrittive, si possa quanto prima tornare a volare. Consalvo scuote la testa sulla questione delle vacanze pasquali all’estero.

«E’ un po’ un paradosso quello che è stato sollevato, non so però quanta gente abbia deciso di cogliere questa opportunità, con una pandemia che è ancora in corso. Forse l’Unione europea ha voluto mantenere viva una certa idea di libertà di spostamento. Altrimenti non mi spiego la decisione, che danneggia l’economia locale». Quindi l’Ad spiega le novità degli ultimi giorni. «Il collegamento per Roma raddoppia dal primo aprile - spiega Consalvo -, Alitalia ripristina il volo della mattina che parte alle 7. Lunedì 29 è ripartito il Ryanair per Napoli con 4 transiti la settimana, così come il Catania ed è già operativo il Trapani». Ma è maggio il mese che, secondo i piani dei dirigenti dello scalo, dovrebbe rappresentare la svolta positiva. «A maggio è previsto un importante incremento dell’offerta, perchè Ryanair aggiungerà 6 destinazioni di cui 3 domestiche, Bari, Palermo e Cagliari e altre 3 internazionali, Londra, Malta e Valencia. Sui siti delle varie compagnie è già possibile acquistare i biglietti e si trovano i relativi orari di partenza e arrivo. A maggio parte Volotea con Napoli, Palermo e Olbia, per la stagione estiva, cioè operativi fino a ottobre. Dal 21 maggio Lufthansa ripristina, con 13 collegamenti settimanali, il Ronchi-Francoforte. Mi auguro che il traffico domestico possa tenere, se verranno superate le restrizioni interne, il turismo si può fare se c’è una certa libertà di spostamenti, ci auguriamo che da metà aprile in poi la situazione vada a migliorare dal punto di vista sanitario». L’aeroporto regionale punta molto anche sulle crociere.

«Msc e Costa - osserva Consalvo - hanno aggiunto in partenza da Trieste tre navi che l’anno scorso non c’erano. Il debutto è previsto per il 16 maggio, ma anche in questo caso si tratterà di turisti italiani, e le navi avranno il 50% di capienza con misure anti Covid molto rigide. Noi crediamo nel turismo crocieristico, se sfruttato bene è un driver per il territorio. Infine stiamo negoziando con diverse compagnie per collegare il Friuli Venezia Giulia ad altre città e regioni del Sud Italia, con gli scali di Lametia Terme e Alghero. Sulla Grecia ci stiamo lavorando, proviamo a chiudere qualche contratto, anche se credo che il traffico estivo internazionale debba ancora aspettare. Comunque l’offerta c’è, la ripartenza è programmata, speriamo ci sia la tregua della pandemia». Tutti confidano in una ripresa, perchè la situazione del trasporto aereo è davvero grave. «Il 2020 e la prima parte del 2021 sono stati da film dell’orrore - conclude l’amministratore delegato - . Abbiamo fatto una ristrutturazione che ci ha consentito di limitare i danni dal punto di vista finanziario. Noi siamo molto attenti, il personale è tutto in cassa integrazione, si lavora a rotazione quando c’è attività». — © RIPRODUZIONE RISERVATA

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