Il bilancio alla prova dell’aula E sulle opere è subito polemica

Approda in Consiglio comunale l’ultimo documento contabile del Dipiazza ter La giunta: «Guarda al futuro». Pd e M5s: «No, è pieno di rinvii e povero di idee»



Arriva oggi (e domani) in Consiglio comunale il bilancio del Comune, l’ultimo del terzo mandato Dipiazza. Per la giunta è un documento che «lascerà ai prossimi amministratori, chiunque siano, un bilancio sano con molte risorse da impiegare» e un Piano delle opere da 131 milioni solo nel 2021.


Secondo il M5s è invece «un bilancio che non tiene conto della pandemia», mentre i dem osservano che il documento «rimanda al 2022, ovvero al libro dei sogni, opere che furono cavalli di battaglia della campagna di Dipiazza nel 2016».

Il vicesindaco con delega al bilancio Paolo Polidori (Lega) introduce così il dispositivo: «Questo è un bilancio che dovrebbe essere di emergenza, vista la pandemia, invece è un bilancio virtuoso, che offre grandi potenzialità per l’amministrazione degli ultimi anni». Il piatto forte del documento, prosegue il numero due della giunta, sono gli investimenti nelle opere: «Soltanto per il 2021 il Piano delle opere prevede interventi per 131 milioni di euro». Vi troviamo ad esempio la bonifica del terrapieno di Barcola (due milioni e 300 mila euro nel 2021, altri due milioni nel 2022), il nuovo asilo nel comprensorio ex Chiarle (oltre tre milioni e 300 mila euro nel 2021), la riqualificazione urbana dell’area prospiciente via del Teatro Romano comprendente Casa Francol (quasi quattro milioni e mezzo nel 2021). Da non dimenticare i circa tre milioni e mezzo per il tram di Opicina, previsti su quest’anno. Aggiunge Polidori: «Lo stock del debito del Comune si è ridotto di 50 milioni negli ultimi anni, con questo bilancio andiamo a ridurre l’indebitamento di altri 10 milioni entro l’anno».

La vede diversamente il consigliere comunale del Pd Giovanni Barbo, che pone alcune osservazioni in materia di lavori pubblici: «Guardando il bilancio scopriamo che un sacco di opere annunciate in questo mandato sono state spostate a dopo il 2021», dice: «Prendiamo piazza Sant’Antonio, a novembre la maggioranza aveva messo un importo urgente di un milione per quell’opera, sostenendo che doveva essere pronta in primavera. Ovviamente siamo ben lontani dall’inizio dei lavori». Prosegue ancora l’esponente dem: «Sono stati spostati anche il Mercato ortofrutticolo e il Mercato ittico, cose su cui abbiamo sentito innumerevoli annunci. In sostanza la campagna elettorale di Dipiazza di quest’anno conterrà le medesime promesse del 2016». Il senso di straniamento cronologico, riflette Barbo, è rafforzato dal Dup stesso: «Ci sono parti del documento piene di strafalcioni. A un certo punto leggiamo che l’amministrazione si impegnerà per arrivare alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera, per dire».

Osserva poi il consigliere del Movimento 5 Stelle Paolo Menis: «È un bilancio che non tiene conto di una città che dopo la pandemia avrà nuove esigenze. Non incide sulla mobilità e sul sistema di raccolta dei rifiuti per il quale si registra un aumento dei costi anche quest’anno, e sostanzialmente non ci sono né risorse né idee per sviluppare l’area del Porto vecchio. Si naviga sull’ordinarietà e si lasciano risorse immobilizzate come l’area dell’ex Duke, acquistata ormai tre anni fa per 1,3 milioni per ospitare il nuovo Mercato ortofrutticolo mai decollato. Senza contare i nodi irrisolti del tram di Opicina e dell’ex caserma di Roiano» . —





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