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Romans d'Isonzo, il mondo dei motori piange Benedetto, lo speaker delle moto

Una sorta di acclamata icona, una figura storica, di grande rilievo nel settore anche in ambito regionale. Aveva 64 anni

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Benedetto Savio, 64 anni, durante un evento motociclistico 

ROMANS Gli amanti delle moto e dei motori piangono Benedetto Savio, 64 anni, residente a Romans d’Isonzo, una sorta di acclamata icona, una figura storica, di grande rilievo nel settore anche in ambito regionale. Si è spento domenica al San Giovanni di Dio di Gorizia, colpito da una ischemia che non gli ha dato scampo, a poco più di quattro mesi di distanza dalla scomparsa della moglie Arianna Cuglig. Da poco era andato in pensione, dopo aver operato come geometra per il Comune di Monfalcone e voleva vivere la sua quiescenza riavvicinandosi alla seconda grande passione della sua via, la musica: da tempo, infatti, aveva ripreso a suonare il basso con coloro che, da giovani a Romans, avevano messo in piedi il gruppo dei New Flowers.

Il popolare “Bettino” aveva passato una vita sulla moto, partecipando fin da giovane a ogni raduno e gara che si teneva fin fuori regione. Era molto appassionato della due ruote anche se diceva, con la sua proverbiale simpatia, «avrei voluto grattare le saponette in curva ma non ci sono riuscito... ancora!». Conosceva tutto sulle moto: dal solo rombo, senza vederle, ne descriveva una per una con molta competenza e precisione. Grazie a queste sue capacità e competenze, veniva spesso invitato a presentare delle rassegne motoristiche e a commentare delle gare, a cui lui sapeva dare un valore aggiunto con le sue dettagliate descrizioni dei piloti e mezzi che gli passavano davanti, aggiungendo la storia delle rispettiva case produttrici. Era un piacere ascoltarlo.

Negli ultimi anni era diventato lo speaker ufficiale del Moto club Romans e del Quaiat Racing Team, nel corso della qualificate manifestazioni motoristiche che si sono tenute nella zona sportiva. Sodalizi rimasti profondamente colpiti dalla sua scomparsa. Savio apparteneva a una famiglia molto apprezzata in paese: il papà Nicolò era giunto dal Sud per fare in carabiniere, conquistandosi l’affetto e la stima di tutta la comunità. Benedetto lascia il figlio Nicholas e il fratello Enrico. Da stabilire la data dei funerali. —


 

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