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Deregulation nei cantieri edili, i sindacati di Trieste chiedono un tavolo in Prefettura

Dumping contrattuale, lavoro irregolare, partite Iva fittizie: Cgil-Cisl-Uil vogliono alzare il livello dei controlli per ripristinare legalità e trasparenza nel settore

TRIESTE Non è più tollerabile che Trieste sia la realtà edile regionale con il più basso monte salari, con il più basso numero di aziende e di lavoratori iscritti alla Cassa edile. Dumping contrattuale, lavoro irregolare, «finte partite Iva» provocate dall’allungamento delle filiere di appalto e sub-appalto: una situazione “borderline” rispetto alla legalità e alla trasparenza che deve essere attentamente monitorata dalla pubblica autorità.

A questo proposito Matteo Marega (Fillea Cgil), Giorgio Lazzarini (Filca Cisl), Andrea Di Giacomo (Feneal Uil) hanno preso carta e penna per sollecitare la creazione di un “tavolo prefettizio” nel quale istituzioni e parti sociali possano verificare il corretto funzionamento dei meccanismi di offerta/richiesta lavoro nel settore edile.

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