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Trieste, don Salvadè "spiato" da una ditta con cui trattava una fornitura

Don Salvadè

Registrato un colloquio privato durante una pausa dalle trattative per i lavori impiantistici in Seminario

TRIESTE Ne ha viste e sentite davvero tante, monsignor Pier Emilio Salvadè, nella sua pluridecennale esperienza da economo diocesano. Da responsabile dei beni dell’intera Diocesi di Trieste, gestisce praticamente tutto: immobili, finanziamenti pubblici, i conti della Curia e delle parrocchie, i rapporti con le istituzioni. Salvadè è “il” braccio destro del vescovo. Ma al monsignore mai era accaduto prima d’ora di essere intercettato.

Don Pier Emilio è convinto che una sua conversazione privata sia stata carpita con un registratore dai responsabili di una società con cui aveva in ballo un’opera milionaria.

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