Facciata terminata: il Duomo di Muggia ritorna all’antico splendore

Dopo il recupero della parte anteriore della chiesa ora tocca al retro: scoperti di recente nuovi problemi a malte e intonaci

MUGGIA. In questi giorni, a Muggia, la centralissima piazza Marconi è ritornata a godere di una delle sue più fotografate “quinte teatrali”, che conferiscono a quello che certamente è il fulcro della cittadina istroveneta, quel sapore squisitamente veneziano.

Parliamo del Duomo e della sua splendida facciata tardo gotica trilobata che, dopo i lavori di restauro, è ritornata al suo candore originario. Infatti le impalcature, che nei mesi scorsi occultavano uno degli esempi più riusciti dell’intera penisola istriana di architettura religiosa tardogotica, sono state quasi del tutto smontate. Ora, però, nuove impalcature sono state montate sulla colmatura del tetto, sia nella parte posteriore del timpano che nella parte relativa alle navatelle, per poter effettuare un intervento sulla facciata postica, ossia quella sul retro della stessa.

Pare, infatti, che dopo aver montato l’impalcatura e dopo un più attento sopralluogo ci si sia resi conto dello stato di ammaloramento delle malte e degli intonaci sul retro.

«È stato fatto un ulteriore progetto e preventivo di spesa - ha sottolineato il parroco del Duomo, il dinamico don Andrea Destradi - che significa sforare il budget di circa 4 mila euro». Una bella gatta da pelare in un momento certamente non florido per le casse parrocchiali. «Il lavoro, frutto di una prescrizione della Soprintendenza, servirà a pulire e a consolidare le malte e gli intonaci che sono ammalorati e che causano le infiltrazioni di acqua che percolano tra la facciata e la pietra». Inoltre un ulteriore intervento andrà fatto per sostituire le scossaline che, come spiega don Destradi, «agevolano lo smaltimento dell’acqua piovana in modo che non ristagni nel punto di congiunzione tra il corpo del Duomo e la facciata».

Risolte queste problematiche, la speranza di don Andrea è che «si risolva il grande problema dell’umidità in controfacciata, che, tra le altre cose, ha causato l’ammaloramento serio dell’organo Mascioni degli anni ’70 del secolo scorso». Su cui si interverrà dopo i lavori in corso e dopo il reperimento delle risorse utili all’intervento, 20 mila euro, dei quali 4 mila raccolti sinora grazie alla generosità dei parrocchiani.


 

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