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Spiaggia di Castelreggio. L'ira degli habitué per il taglio degli alberi

Frequentatori e ambientalisti contro il taglio delle piante I circoli nautici: spazi destinati alle nostre sedi, era previsto

DUINO AURISINA È di nuovo polemica fra coloro che durante la bella stagione frequentano la spiaggia di Castelreggio e le tre società nautiche - Cupa, Diporto nautico e Sistiana ’89 - che stanno costruendo le loro nuove sedi all’interno dello storico comprensorio di Sistiana mare. In questi giorni, con l’avanzare del cantiere, sono stati infatti tagliati numerosi alberi tra quelli che garantivano un po’ d’ombra ai bagnanti. E immediata è scattata la protesta.

«Questa è senz’altro una delle più belle spiagge dell’intero Friuli Venezia Giulia – spiega Vladimiro Mervic, ex consigliere comunale della Lista per il golfo e da sempre attivo nelle battaglie per la tutela dell’ambiente nel territorio di Duino Aurisina – e ci sembra molto grave la scelta di abbattere alberi che avevano più di mezzo secolo di vita e che assicuravano alle migliaia di amanti del mare, sia residenti del posto sia turisti, un po’ di refrigerio all’ombra nelle giornate più torride dell’estate. E non va dimenticato – aggiunge lo stesso Mervic – l’aspetto estetico, perché quella fila di alberi conferiva un aspetto molto gradevole all’intera spiaggia. Ho sempre condiviso la decisione di garantire alle tre società che si insedieranno a Castelreggio il diritto di avere ciascuna una propria sede nautica a pochi metri dal mare – incalza l’ex consigliere comunale – ma non al prezzo di sottrarre un prezioso spazio all’ombra che storicamente era utilizzato dai bagnanti di Sistiana».

Della protesta si fa portavoce anche Renata Tacchetto, artefice di numerose battaglie a difesa della spiaggia di Sistiana: «Il taglio degli alberi ci è sembrato un delitto, perché quelle fronde garantivano un po’ di fresco ed erano gradevoli alla vista – sottolinea – ma ciò che fa arrabbiare di più è il fatto che si andrà a ridurre lo spazio a disposizione del pubblico, per permettere ai soci dei circoli nautici di avere il loro bar con terrazza. In tanti, tra i residenti, si sono rivolti a me – continua Tacchetto – perché indignati per quanto sta accadendo. Ci rivolgeremo al sindaco Daniela Pallotta – conclude – anche se oramai il danno è fatto».

A spiegare le ragioni delle società è il presidente del Diporto nautico Sistiana, Antonio Regazzo: «Il taglio degli alberi – spiega – era previsto nel progetto iniziale, approvato da tutte le competenti autorità, perciò non c’è alcuna sorpresa. In ogni caso – prosegue Regazzo – proprio per fare le cose per bene prima di procedere con il taglio ci siamo rivolti alla Guardia forestale, per avere un parere in più, per quanto non richiesto. È stata fatta da parte dei suoi esperti una ricognizione sul posto e ci è stato confermato che si tratta di alberi che non avevano alcun pregio e che molti erano ammalati, perciò a rischio di crollo. Del resto l’area in cui c’erano gli alberi dovrà ospitare l’edificio della nostra sede. In ogni caso – conclude il presidente del Diporto nautico – posso assicurare che provvederemo a piantare nuovi alberi, di una tipologia più adatta al luogo in cui saranno ospitati».

Per Massimo Romita, assessore comunale alle Politiche del mare, «l’avvio dei lavori è un fattore molto positivo, perché segna l’inizio di una nuova fase per tutto il comprensorio di Castelreggio. Questi primi interventi danno in effetti già l’idea di una maggiore pulizia dell’area”.—


 

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