In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni



Prima di tutto gli studenti, ma non solo. Ci sarà spazio anche per “visiting professor”, dottorandi, atleti in trasferta, “cervelli” rientrati dall’estero, atelier per artisti, una coppia di giovani sposi, turisti “sostenibili” soprattutto se ciclisti. Tutto accompagnato da sale-studio, bar-ristoranti, noleggio di velocipedi e mezzi elettrici.

E tutto girerà attorno al compendio immobiliare ex Ardiss, composto da sei palazzine in zona Urban che a loro volta contengono 33 mini-appartamenti: circa 1.700 metri quadrati in pieno centro, nell’area delimitata da via dei Capitelli, via Trauner, via della Corte, quasi di fianco a Casa Francol. Per intenderci, vicino al locale “Cemut”, dove il Comune ha recentemente deciso di dedicare due terrazze ai sindaci Spaccini e Cecovini. Una parte del complesso, con 27 alloggi, resterà a disposizione delle fondazioni collegate agli istituti Volta e Nautico.

Dopo aver sonnecchiato per parecchi mesi tra una scrivania e l’altra, il progetto comunale sembra finalmente avviato a compimento: la delibera sarà portata in giunta dall’assessore Lorenzo Giorgi prima di Pasqua, poi, se non si frapporranno ostacoli, avanti con la gara entro fine aprile. Perché il Municipio cerca un gestore in grado di realizzarne le linee-guida. Il vincitore avrà la possibilità di condurre le sei palazzine mediante una concessione di 9 anni. Gli uffici hanno calcolato che nel corso di questo periodo l’operatore fatturerà circa 2,8 milioni di euro. La civica amministrazione incasserà un canone annuo di 30.000 euro più Iva, a partire dal terzo anno di concessione: la gara sarà aggiudicata a chi offrirà un controvalore superiore.

Le sei palazzine appartenevano all’Erdisu poi all’Ardiss, cioè afferivano al mondo universitario. Durante il mandato di Roberto Cosolini, passarono nelle disponibilità comunali. Adesso, verso la conclusione del terzo Dipiazza, tornano alla ribalta. Ci sarebbe già un “pretendente”, la So.Ges., che gestisce l’ex Ospedale militare. La società, diretta da Alberto Galardi e controllata dall’importante gruppo milanese DoveVivo, ha esplicitato due anni fa il suo interesse, ribadito in occasione di un recente incontro con il sindaco.

Il settore “co-living” è in grande spolvero, come dimostra anche a Trieste la recente operazione condotta a termine dalla Finint, che ha comprato da Ferret (partecipata Ritossa-Pedone-Diasparra) l’ex torre Telecom in via Bonomo, per poi darla in gestione alla romana Campus X. Che punta ad amministrare 10.000 posti letto a livello nazionale e che ha la residenza universitaria di Tor Vergata tra i suoi principali asset. L’accelerazione impressa da Finint può aver influito sulla decisione comunale di trovare rapidamente un soggetto in grado di valorizzare uno degli scorci più suggestivi del centro triestino. —



I commenti dei lettori