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Ucciso dall’amianto, il Porto di Trieste risarcisce gli eredi con mezzo milione di euro

Una protesta degli esposti all'amianto in una foto d'archivio

Ex lavoratore portuale deceduto a 61 anni per un tumore polmonare. La famiglia ha fatto causa. L’Authority deve risarcire

TRIESTE L’Autorità portuale di Trieste dovrà versare mezzo milione di euro alla famiglia di un ex lavoratore triestino deceduto a causa dell’amianto. È l’ennesimo risarcimento che l’Authority è costretta a pagare per le azioni legali intentate in sede civile dai parenti degli ex operai esposti alle fibre del pericoloso materiale.

La vicenda finita in Tribunale riguarda in questo caso un socio lavoratore della Compagnia portuale: un “cottimista” in servizio nell’allora Ente porto (ora Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale), nato nel ’49 e morto nel 2010 a 61 anni.

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