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Prevale la prudenza dei tecnici: a Trieste strada del Friuli riaprirà il 31 marzo

Dopo il collaudo il Comune contava di poter incassare il via libera già da domenica. Serve però aspettare che gli impianti anti-frana si assestino del tutto nel terreno

TRIESTE L’ottimismo del Comune “incrocia” la prudenza della Protezione civile. Risultato: strada del Friuli, nonostante la volontà di riaprire il più rapidamente possibile palesata dalla giunta, non tornerà percorribile prima del 31 marzo, in quanto i tecnici vogliono avere la certezza dell’avvenuta solidificazione del materiale inserito nel terreno per impedire ulteriori frane dopo quella di dicembre, che aveva costretto l’amministrazione municipale a introdurre un senso unico alternato nella tratto in prossimità di Contovello.

Trieste, verso la riapertura alle auto della parte alta di Strada del Friuli



I lavori erano iniziati il 29 gennaio e avevano comportato lo stop al transito delle auto: la Protezione civile aveva avviato la creazione di sistema di sicurezza alla “berlinese” al centro della carreggiata per rinforzare quel tratto di strada del Friuli, la cui corsia in direzione Prosecco era franata appunto il 22 dicembre. L’intervento, dal costo di 250 mila euro e dalla durata stimata in 70 giorni, ha visto l’installazione di 60 micropali a una profondità di 16 metri al centro della carreggiata. Tali lavori sono stati eseguiti sulla base delle analisi e dei carotaggi che avevano rilevato la presenza di sottosuolo composto soprattutto da “flysch triestino”, una tipologia di terreno combinato da marna, una roccia formata da argilla e carbonio, e arenaria. Il substrato roccioso è stato individuato a circa nove metri, per questo i pali sono stati piantati a una profondità di sicurezza di 16 metri.



Il tutto era stato completato all’inizio di questa settimana. Ci sono però dei tempi da rispettare perché il materiale si solidifichi del tutto. Il sindaco Rioberto Dipiazza, passato il collaudo nei giorni scorsi, auspicava invece di poter riaprire l’arteria, almeno a senso unico alternato, già domenica, ma dalla Protezione civile è arrivato un diniego almeno fino al 31 marzo, anche se le prime indicazioni portavano addirittura al 12 aprile. «Non posso che ringraziare tutti per l’ottimo lavoro», così Dipiazza: «Secondo me si poteva pensare a riaprire prima, ma anche il sindaco deve stare alle regole dei direttori lavori». Anche ieri in molti con le auto speravano, almeno cinque in una decina di minuti, di farla franca, ritrovandosi però costretti a tornare indietro vista l’installazione di new jersey in cemento anche sulla parte finale di salita di Contovello, che resta percorribile per motorini, se frontisti, e biciclette.

Entro fine mese invece dovrebbe arrivare a conclusione la gara per dar corso al completamento dell’intervento con la parte di cantiere più visibile. Si tratta di un appalto da 200 mila euro: la ditta che vincerà dovrà completare le opere in 150 giorni. Il progetto prevede la creazione di un’area di cantiere sul lato a salire di strada del Friuli e l’attivazione di un semaforo a regolamentare il passaggio alternato delle auto sulla corsia in direzione Trieste. Verrà messo in sicurezza pure il muro non franato e poi scavata una rampa per arrivare circa sette metri più in basso. Gli operai procederanno alla rimozione del terreno franato e alla creazione di quello nuovo con materiale e tubature atte a drenare le acque. Il tratto di muro da ricostruire è di 11 metri di cemento armato, che sarà poi rivestito in pietra identica a quella esistente.—


 

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