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Vaccini Covid, torna AstraZeneca. Ecco come si riparte oggi alle 15 in Friuli Venezia Giulia

Si è tenuta oggi, giovedì 18 marzo, l'inaugurazione del nuovo centro vaccini alla Centrale idrodinamica in Porto vecchio a Trieste. Foto Silvano

Cosa deve fare chi aveva già prenotato. Platea ampliata a forestali e Protezione civile

TRIESTE Dalle 15 di venerdì 19 marzo ripartirà anche in Friuli Venezia Giulia la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Dopo il via libera dell’Agenzia europea del farmaco e la revoca del divieto di utilizzo dell’Aifa, è tutto pronto per riprendere regolarmente le inoculazioni del siero anglo-svedese, «seguendo la tabella di marcia – ha puntualizzato ieri il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi – delle prenotazioni già presenti nelle agende».




Le istruzioni per la ripartenza


Dovrà aspettare ancora chi aveva l’appuntamento per la somministrazione del vaccino AstraZeneca prima delle 15: sarà contattato dall’Azienda sanitaria e l’inoculazione verrà riprogrammata. Anche coloro che nei giorni scorsi avevano saltato l’inoculazione a causa dello stop imposto dall’Aifa (scattato lunedì pomeriggio), verranno contattati dai call center per riprogrammare la somministrazione. Chi, invece, aveva l’appuntamento fissato per il pomeriggio di oggi, dalle 15 in poi, potrà regolarmente recarsi ai centri vaccinali per ricevere la propria dose.


Forestali e Protezione civile

«Completeremo la vaccinazione delle categorie a cui stavamo somministrando AstraZeneca – ha spiegato Riccardi –, personale scolastico e forze di polizia, con le stesse modalità seguite prima dello stop. Dalla prossima settimana partiranno anche le vaccinazioni per gli uomini del Corpo forestale, che potranno sottoporsi all’inoculazione in uno dei centri presenti nel territorio di residenza. Inoltre inizieremo le vaccinazioni anche del personale della Protezione civile e dei volontari. I primi si vaccineranno a Palmanova mentre l’inoculazione ai volontari avverrà in Fiera a Udine». Sia i forestali che gli uomini della Protezione civile, volontari compresi, potranno prenotare la vaccinazione tramite call center, farmacie e Cup. Oggi dovrebbe arrivare anche l’indicazione sulla data di apertura delle prenotazioni per le persone di età compresa tra 75 e 79 anni.

Il nuovo centro vaccinale in Porto vecchio

Tre linee di vaccinazione, con 15 box nei quali le persone si potranno accomodare per farsi iniettare il siero. A pieno regime verrà effettuata in media una somministrazione ogni 6 minuti, arrivando così a 1.650 dosi al giorno. Questi i numeri del nuovo centro vaccinale di Trieste, allestito alla Centrale idrodinamica del Porto vecchio e inaugurato giovedì.

Le vaccinazioni verranno effettuate sette giorni su sette dalle 8 alle 19.30. Il Comune ha messo a disposizione gratuitamente la sede e la CRTrieste ha contribuito con 250 mila euro alle spese di allestimento degli spazi, all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e alle spese per la copertura assicurativa degli operatori sanitari volontari, oltre a sostenere il trasporto delle persone anziane o con problemi di deambulazione.

Contestualmente è stata prevista la chiusura della sede vaccinale di Cattinara.

Per facilitare l’accesso, è stata riattivata la linea 81 della Trieste Trasporti: per collegare la sede vaccinale con piazza della Borsa sono garantite 13 corse giornaliere di andata e ritorno. «Abbiamo avviato una campagna di vaccinazione massiva nella nostra regione – ha sottolineato Riccardi durante l’inaugurazione –. Abbiamo aperto qui a Trieste e a Tolmezzo, mercoledì a Gorizia, prima ancora a Cividale e nei prossimi giorni tocca a Codroipo, Latisana, Pordenone. Completeremo il prima possibile le attività legate alle persone over 80 che non possono essere trasportate. Contiamo nei prossimi giorni di aprire anche le agende per le persone fragili che possono essere vaccinate solo con Pfizer e Moderna. Siamo la terza Regione in Italia per quanto riguarda la somministrazione della seconda dose e la quarta se consideriamo solo la prima. È chiaro che adesso dobbiamo avere garanzie sulle dosi in arrivo». Presenti all’inaugurazione anche il sindaco Roberto Dipiazza, che si è complimentato per l’organizzazione, il direttore generale dell’Asugi Antonio Poggiana e Tiziana Benussi, presidente della fondazione: «Ringrazio la Regione e tutti gli operatori sanitari che sono stati eccezionali – ha dichiarato Benussi –. Il diritto alla salute dev’essere salvaguardato, e senza salute non c’è economia».


Fedriga: «Si recuperi il tempo perduto»

«I nuovi centri che stiamo aprendo sono indispensabili perché la campagna vaccinale sia un successo. Abbiamo preparato l’esercito, adesso l’Ue deve darci le munizioni, ovvero i vaccini – ha affermato il governatore Massimiliano Fedriga, dopo aver ringraziato Comune e fondazione –. Inaccettabile che nel primo trimestre ci sia stato un taglio del 45 % delle dosi che dovevano essere consegnate. E adesso ci viene detto che nel secondo trimestre AstraZeneca passerà da 180 a 70 milioni di dosi, con un taglio di 110 milioni per i Paesi dell’Ue. Le componenti della nostra comunità si stanno mettendo a disposizione per una campagna veloce ed efficace, ma senza le dosi non possiamo difenderci. Facciamo un appello a livello nazionale alle istituzioni preposte affinché ci facciano avere i vaccini».

«È stato molto grave il terrorismo che si è fatto rispetto al vaccino AstraZeneca – ha aggiunto il governatore –. È sconsigliato darlo agli over 80 e a persone con pluripatologie non perché abbia un effetto pericoloso su queste categorie, ma perché per loro è consigliato un vaccino con maggiore copertura». In serata, dopo il via libera al riutilizzo, con un post su Facebook Fedriga ha scritto: «Ora si recuperi il tempo perduto». —


 

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