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Sale ancora l'indice Rt in Friuli Venezia Giulia: ecco i dati della bozza di monitoraggio dell'Iss

In regione tutti i parametri in peggioramento, a partire dal tasso di occupazione delle Terapie intensive balzato in avanti di 10 punti percentuali in appena sette giorni

2 minuti di lettura

TRIESTE Un Rt che sfiora la quota di 1.5 e tutti i parametri in peggioramento, a partire dal tasso di occupazione delle Terapie intensive balzato in avanti di 10 punti percentuali in appena sette giorni.

La gravità con cui la terza ondata di pandemia si è abbattuta in Friuli Venezia Giulia è testimoniata dai numeri contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) inviato questa mattina alla Regione.

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Siamo chiari, il Friuli Venezia Giulia sarebbe rimasto comunque in zona rossa anche la prossima settimana – perché le ordinanze del ministero in senso peggiorativo hanno una valenza minima di 15 giorni –, ma questo trend fa concretamente ritenere che la fascia di rischio più grave si applicherà alla regione anche successivamente a domenica 28 marzo, almeno fino al weekend di Pasqua e Pasquetta. Il primo dato da bollino rosso è, come accennato, l’Rt.

La scorsa settimana, infatti, l’indice medio di contagio era pari a 1.39 (con una forchetta compresa tra 1.33 e 1.47), nella bozza dell’Iss – che verrà certificata domani – è salito a 1.42 (con valore minimo pari a 1.38 e massimo a 1.47).

Allarmante, poi, è il tasso di occupazione delle Terapie intensive che in una settimana è balzato dal 34% al 44%, cioè abbondantemente sopra la soglia-limite ministeriale del 30%, e anche quello dei posti-letto in area medica in aumento di 5 punti percentuali – dal 37% al 42% – e pure in questo caso, a partire da questa settimana, sopra il tetto stabilito da Roma del 40%. Oltre agli aspetti principali che certificano la gravità della situazione, inoltre, va evidenziato come siano tutti i parametri oggetto di analisi a peggiorare ulteriormente e a dare il senso del momento particolarmente delicato che vive il Friuli Venezia Giulia.

Se la Regione, infatti, continua a notificare senza patemi tutti i casi sintomatici, quelli con ricovero e trasferimento in Intensiva oltre al Comune di residenza oppure di domicilio dei positivi, il tempo mediano tra inizio sintomi e data di diagnosi è salito da due a tre giorni mentre quello per l’isolamento da 24 a 48 ore.

Pesante, quindi, la situazione dei contagi considerando una crescita del 16% dei casi – erano 3 mila 817, sono diventati 5 mila 32 –, di quello dei positivi nel setting territoriale – passato dal 15,3% al 17,3% – e anche del trend negli ospedali dove il 9% di giovedì scorso è diventato il 12,5% di oggi.

In leggero calo, quindi, è la capacità di contact tracing in regione, scesa dal 98,3% al 94,3%, con i contagi che hanno fatto segnare quasi un’esplosione visto il +37,1% degli ultimi 14 giorni che equivale a 5 mila 398 positivi contro i precedenti 3 mila 937, mentre il numero dei casi per data di prelievo riportati alla sorveglianza integrata per giorno ha prodotto un dato del +3,1% in virtù del totale di 4 mila 86 e di quello “vecchio” di 3 mila 285.

Pollice verso, infine, anche per i focolai attivi, cresciuti di oltre 400 unità (da mille 62 a mille 490), per i nuovi cluster di trasmissione, in aumento di più di 200 (da 545 a 772), e pure per i casi di cui non è nota la catena di trasmissione: erano mille 340, sono diventati mille 673.

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