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L’ex hotel Obelisco di Opicina aggiudicato alla famiglia Andretta

Nessun concorrente ha sfidato l’offerta del settembre scorso pari a 1 milione e 950 mila euro

TRIESTE Il gruppo Andretta ha ottime possibilità di diventare il proprietario dell’ex hotel Obelisco a Opicina. Il vicepresidente Marco Andretta non si sbilancia: preferisce attendere l’ultimo giro di questa vorticosa giostra immobiliare, per poi scegliere tra più opzioni. Quella dell’albergo, quella del residenziale, quella della casa di riposo sembrano le più percorribili, ma nulla è scontato.

Ieri alle ore 12.30, nella sede Sivag di Segrate a pochi chilometri da Milano, si è svolta “in presenza” l’asta del prestigioso rudere disegnato da Gae Aulenti: l’ultimo prezzo era stato formulato dagli Andretta il 26 settembre dello scorso anno e non ha trovato competitori. Per cui la curatela milanese del fallimento Gladstone, che aveva in stiva l’ex albergo carsolino, ha aggiudicato i quasi 62.000 metri quadrati del vasto compendio al gruppo friulano per la cifra di 1 milione 950.000 euro.



La procedura all’articolo 108 della Legge fallimentare prevede un altro step, in quanto il collegio dei curatori - Patrizia De Cesari, Giorgio Canova, Andrea Zonca - informerà dell’esito il giudice delegato del Tribunale milanese. Entro 10 giorni - su istanza del fallito, del comitato dei creditori o di altri interessati, previo parere dello stesso comitato dei creditori - il giudice può sospendere, con decreto motivato, le operazioni di vendita, qualora ricorrano gravi e giustificati motivi ovvero impedire il perfezionamento della vendita quando il prezzo offerto risulti notevolmente inferiore a quello giusto, tenuto conto delle condizioni di mercato. Paiono ipotesi remote, tuttavia Andretta, che ha presenziato all’asta, ha preferito mantenere una prudenziale e scaramantica cautela nel confermare l’ambito acquisto, rispondendo al telefono durante il ritorno da Segrate. Anche perché sul palco dell’Obelisco non sono finora mancati i colpi di scena da un anno a questa parte.



Ripercorriamo le tre puntate di questo thrilling immobiliare. Nel febbraio 2020 l’Obelisco venne aggiudicato provvisoriamente alla “Fur Veicolo 4”, società partecipata dagli imprenditori giulio-friulani Gabriele Ritossa, Alessandro Pedone, Alberto Diasparra. La cifra era di 1 milione 125.000 euro, la quotazione più bassa raggiunta dal dismesso albergo, che le perizie, effettuate in tempi diversi, avevano stimato prima 4,6 poi 2,6 milioni.

La gioia dei tre soci durò poco, perché il 10 marzo fu comunicata ai curatori un’offerta migliorativa del 10% a 1 milione 237.000 euro, presentata dalla triestina Matt, titolare Stefano Campestrini. Dunque si tornò in gara, alla quale parteciparono anche Ritossa e soci, e il 16 settembre l’ex Obelisco venne espugnato dalla Matt per 1 milione 765.000 euro.

Fatta? Neanche per sogno. Una decina di giorni dopo, quando batteva il 26 settembre, scesero in campo gli Andretta con una proposta migliorativa di un altro 10% che raggiungeva il milione 950.000 euro. Allora fissazione di un nuovo appuntamento di gara alle Idi di marzo del 2021: ma, come s’è visto, nessuno ha preso l’ascensore che, calcolando il 10% indispensabile per candidarsi, avrebbe alzato la soglia a 2 milioni 145.000 euro. —


 

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