Una barca per volare come Luna Rossa con il sogno della startup Monfalconese

In alto da sinistra Luna Rossa, a destra un foiler, qui sopra da sinistra Paoletti, Bignolini e Paduano

Nuovo progetto della Northern Composites al Polo nautico del Lisert: uno scafo di 3,8 metri in materiale ecosostenbile 

MONFALCONE Una barca che vola sul mare come Luna Rossa, concepita a Monfalcone e realizzata con materiale ecosostenibile e completamente riciclabile. È il futuro delle barche a vela quello dei foiler (questo il nome tecnico che descrive due ali mobili, chiamate foil, che immerse in acqua e a velocità sostenuta sollevano in aria gli scafi) e a cogliere la sfida in una realtà come il Polo nautico del Lisert è ancora una volta la start up di Northern Light Composites fondata da tre appassionati del mare e della vela, Fabio Bignolini (direttore operativo), Piernicola Paoletti (responsabile finanziario) e Andrea Paduano (direttore tecnico).

Ispirati dalle spettacolari regate degli AC75 della America’s Cup, che vede gli italiani di Luna Rossa protagonisti in queste settimane a Auckland, e con l’obiettivo di lanciare sul mercato la prima imbarcazione riciclabile a fine vita per gli appassionati del foiling, Northern Light Composites presenta ecofoiler, il secondo prototipo della gamma della giovane startup innovativa.



Non è grande come Luna rossa, è una piccola deriva volante di 3,80 metri di lunghezza è disegnata ancora una volta dal monfalconese Matteo Polli, che ha già firmato le linee d’acqua di ecoracer769, con la collaborazione di Matteo Ledri, CFD engineer, con esperienze in tre campagne di Coppa America (Artemis Racing, BAR e Luna Rossa Challenge).

Ecofoiler sarà costruito con una speciale tecnologia rComposite di nlcomp che grazie all’utilizzo di una matrice termoplastica permette il riciclo del materiale composito a fine vita. Inoltre grazie all’utilizzo di un mix di fibre naturali e sintetiche, oltre che a fibre di carbonio riciclate, garantisce un minore impatto ambientale anche nella fase di costruzione dell’imbarcazione. Anche nella scelta dei foil, al fine di garantire il riciclo e ridurre i costi produttivi, si è optato per dei profili in alluminio.



L’obiettivo del progetto ecofoiler, che vedrà Sergio Caramel, che è timoniere del Melges 24 Arkanoè by Montura e laureando in ingegneria aerospaziale, nel ruolo di Project Manager, va oltre l’innovativo aspetto costruttivo e si pone come imbarcazione “facile” per rendere il foiling aperto a tutti velisti, garantendo semplicità nella conduzione in mare e nella gestione logistica in generale, grazie a nuove soluzioni progettuali.

La startup innovativa, che aprirà una campagna di raccolta fondi proprio in queste settimane, è al lavoro per definire i dettagli del progetto, che verranno presentati ufficialmente in estate, e per finanziare la costruzione del primo prototipo, che è prevista per l’autunno 2021. Un appuntamento importante è quello di luglio, quando a Malcesine, sul lago di Garda si terrà la Foiling Week, il più importante evento per gli appassionati del foiling.

«Ecofoiler è il secondo progetto sviluppato dopo ecoracer769, la sportboat che sarà varata quest’estate – dichiara Bignolini – voglio ringraziare tutto il team che ha accettato il mio invito, mettendosi a disposizione per dare vita al progetto: da Sergio Caramel che appena terminati i suoi impegni universitari ci darà una mano nelle gestione del progetto, a Matteo Polli che per la prima volta firma una progetto foiling, fino a Matteo Ledri che ci porta la sua esperienza dalle tre campagne di Coppa America». —

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