Contenuto riservato agli abbonati

L’area del porticciolo di Portopiccolo passa al Demanio marittimo

La firma del passaggio del porticciolo di Portopiccolo (Lasorte)

Si conclude un iter durato sette anni. L'area sarà gestita dal privato in concessione e in continuità

DUINO AURISINA Il porticciolo di Portopiccolo diventa bene del Demanio marittimo. Il trasferimento dello specchio d’acqua, della dimensione di circa 15 mila metri quadrati, che comprende anche 600 metri lineari di banchina, è stato siglato nella giornata odierna, 10 marzo, in Capitaneria di porto a Trieste.

Il porticciolo di Portopiccolo passa al Demanio marittimo

L’atto sancisce un passaggio raro: quello di un bene dalla proprietà di privati al Demanio, in virtù della natura stessa del bene. Il Codice della Navigazione stabilisce infatti che «fanno parte del Demanio marittimo il lido, la spiaggia, i porti, le rade, le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell’anno comunicano liberamente col mare, i canali utilizzabili a uso pubblico marittimo».

Il bacino oggetto del trasferimento fu ricavato scavando nel sito che un tempo ospitava la cava di Sistiana, rimasta di proprietà privata anche dopo l’allagamento del bacino stesso nel 2014. Ai sensi dell’articolo 28 del Codice della Navigazione però esso rientra tra quei beni che, per loro stessa natura, costituiscono il Demanio marittimo dello Stato.

Oggi si è quindi concluso un iter che ha impiegato sette anni per essere completato. «Durante i quali – si conferma in una nota della Capitaneria – è sempre stata determinata la volontà delle amministrazioni di rendere la ex cava un bene demaniale».

All’appuntamento di stamane erano presenti il direttore marittimo del Fvg, il contrammiraglio Vincenzo Vitale, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Fabio Pisa, quello dell’ufficio Opere marittime del Fvg del Provveditorato interregionale Ernesto Iovino e l’assessore regionale a Patrimonio e Demanio Sebastiano Callari, che sottoscriveranno il verbale. L’area sarà dunque gestita dal privato in concessione, e ai fini pratici la fruizione proseguirà in continuità.— 

© RIPRODUZIONE RISERVATa

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi