In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Fissati i funerali di don Renzo: si terranno sabato. Riposerà nella grande tomba assieme ai parroci ronchesi

In due momenti i riti per l’ultimo saluto al parroco: venerdì la salma a Santo Stefano con la veglia, il giorno dopo l’omaggio a San Lorenzo

1 minuto di lettura
Un’immagine sorridente di don Renzo Boscarol. Foto Bonaventura 

RONCHI Si svolgeranno sabato, a Ronchi dei Legionari, i funerali di don Renzo Boscarol, il parroco di San Lorenzo scomparso domenica mattina all’alba dopo un lungo ricovero al reparto Covid-19 di Cattinara.

Il rito di commiato si svolgerà in due momenti distinti: venerdì, alle 14, la salma giungerà nella chiesa di Santo Stefano, nel rione di Vermegliano dove don Renzo era nato e dove sarà allestita la camera ardente. Chi vorrà rendere omaggio al sacerdote, che al suo arrivo sarà ufficialmente salutato dal sindaco, Livio Vecchiet e dalla Polizia locale, potrà farlo sino alle 21.30.

Alle 20 sarà celebrata una veglia di preghiera. Sabato, alle 8.30, il trasferimento nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Qui l’omaggio potrà avvenire sino 13, quindi la chiesa sarà chiusa per le operazioni di sanificazione e di preparazione alla cerimonia. Alle 15 il rito funebre, concelebrato dall’arcivescovo di Gorizia, Carlo Maria Redaelli, dai parroci e sacerdoti della cittadina e del decanato. La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina youtube chiesadigorizia.it.

Il funerale di don Renzo dovrà fare i conti con la pandemia in corso. «Nelle ore del funerale – dice il primo cittadino – sarà proclamato il lutto cittadino. Un doveroso omaggio a un uomo che ha dato moltissimo alla nostra comunità. Non sarà possibile a tutti seguire la funzione religiosa e, voglio sottolinearlo, non sarà possibile sostare all’esterno della chiesa. Ci saranno anche delle limitazioni al traffico veicolare».

Don Renzo riposerà nella tomba del cimitero comunale di via D’Annunzio dove sono stati sepolti altri sacerdoti ronchesi. Sarà tumulato, senza cremazione, nella tomba dove riposano don Giacomo Anderlig, parroco dal 1853 al 1893, don Giulio Venturini, scomparso nel 1914, don Roberto Barbieri, che guidò San Lorenzo dal 1894 al 1940 e monsignor Mario Virgulin, scomparso nel 2000 dopo 48 anni di presenza nella cittadina. Accanto a loro si trovano le spoglie di Luigi Brusatin, un assiduo collaboratore scomparso nel 1990.

Sono ore di grande attesa per quello che sarà il commiato del ventottesimo parroco dal 1447 a oggi e proseguono le testimonianze di chi ha lavorato fianco fianco con il sacerdote. «Don Renzo era un’enciclopedia umana preziosissima e un uomo di alto profilo culturale e umano. Aveva sempre qualcosa da sottolineare su fatti storici e sociali legati al mondo, alla nostra società, alle comunità della Bisiacaria e alla diocesi. Uomo si saggezza come pochi. Con lui imparavi a respirare la vita ogni giorno con tranquillità e meraviglia», dice Salvatore Ferrara, segretario del consiglio pastorale e componente del consiglio affari economici. —


 

I commenti dei lettori