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L'hotel Hilton di Trieste dopo il rogo: scalone, foyer e bar aperti a inizio aprile

Lo storico palazzo ex Ras, oggi Hotel Hilton. Foto di Andrea Lasorte

La direzione prevede di rendere di nuovo fruibile l’area storica in un mese. Per l’ufficio ad angolo, invece, servirà più tempo

TRIESTE Riaprirà all’inizio di aprile l’area storica al primo piano dell’hotel Double Tree by Hilton, danneggiata dall’incendio scoppiato nella notte dello scorso 5 febbraio. Si tratta della zona che comprende lo scalone, il bar e il foyer, ancora inagibili dal giorno del rogo. Queste stanze non erano state colpite direttamente dal fuoco, ma danneggiate dal denso fumo nero sprigionato dalle fiamme, che avevano invece interessato la stanza ad angolo nota come “l’ufficio del presidente”, tradizionalmente utilizzato dai vertici della Ras, ben prima che il prestigioso palazzo di piazza della Repubblica venisse trasformato in hotel di pregio.

L’auspicio della direzione della struttura ricettiva è quindi quello di rendere nuovamente fruibili le aree più antiche e di pregio dell’hotel, agli ospiti e non solo, entro il weekend pasquale. Per la stanza ad angolo, invece, danneggiata in modo più pesante dalle fiamme, serviranno tempi più lunghi, presumibilmente alcuni mesi, per il recupero totale. Recupero che coinvolge, oltre alla società di gestione dell’hotel, la Hnh Hospitality, anche la proprietà dell’edificio storico, Allianz, e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, essendo il palazzo protetto dalle Belle arti. La stanza ad angolo, dove ha avuto inizio il rogo, era proprio al centro di un piccolo cantiere deciso di concerto con la Soprintendenza per la manutenzione dell’antico pavimento in legno.


Dopo l’incendio del 5 febbraio l’hotel era rimasto chiuso al pubblico per tre settimane, necessarie per sistemare gli interni danneggiati e per collaudare gli impianti, che avevano ricevuto il via libera dei Vigili del fuoco. L’area colpita dalla fiamme e dal fumo era rimasta, circa per lo stesso periodo, sotto sequestro, per permettere al Nucleo investigativo antincendio territoriale dei Vigili del fuoco di effettuare tutti gli accertamenti, confluiti poi in una relazione consegnata al magistrato titolare del fascicolo. Le cause all’origine del rogo, sulle quali erano rimaste aperte tutte le ipotesi, non sono ancora state chiarite.

Terminati gli accertamenti, dissequestrata l’area colpita e finita buona parte dei lavori di pulitura di soffitti, pareti e pavimenti anneriti dal fumo, l’hotel aveva riaperto i battenti il 26 febbraio, accogliendo i primi ospiti, ma mantenendo chiuse al pubblico le zone al primo piano interessante dal rogo, come il bar e il foyer. Aree che, come spiega il direttore della struttura Tito Di Benedetto, verranno riaperte a breve. «Auspicabilmente tra la fine di marzo e l’inizio di aprile - spiega -. I lavori di recupero sono praticamente terminati, attendiamo ancora il via libera agli impianti per quelle stanze e poi le renderemo di nuovo fruibili. Nel frattempo i periti delle assicurazioni sono al lavoro». —


 

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