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Firmato il contratto per i lavori alla Galleria Montebello: cantiere al via entro 45 giorni

Se i lavori partiranno in aprile, la ristrutturazione verrà completata nell’estate del prossimo anno. Gli appaltatori campani in cerca di un sito operativo

TRIESTE Finalmente un punto fermo, perlomeno cartaceo. Gioia sugli spalti: per il sindaco Dipiazza, dopo l’ex Polstrada a Roiano e l’accordo di programma in Porto vecchio, «un altro risultato utile». L’assessore Elisa Lodi era così contenta che ha voluto lei stessa dare l’annuncio.

Martedì mattina attorno alle 10.30 il Comune e il consorzio beneventano Stabile, composto da tre aziende del territorio sannita (Sicurbau, Alpin, Car segnaletica), hanno sottoscritto il contratto per consolidare e ristrutturare la più lunga galleria urbana, la Montebello-Foraggi, con i suoi ammalorati 750 metri e con i suoi dolenti 78 anni di vita.


Questo significa che entro 45 giorni il cantiere dovrà essere organizzato affinchè possano partire i lavori di un restyling nel contempo atteso e temuto. Poi il gong dei 440 giorni che Stabile ha garantito nell’offerta vincitrice: scadranno a fine estate 2022. A parte il Magazzino 26 in Porto vecchio, è l’opera più impegnativa del carnet municipale: oltre 9 milioni di appalto lavori (Iva compresa) su un valore complessivo di 12,7 milioni.

Una firma che si è fatta attendere, perchè in Municipio si sperava che fosse già possibile iniziare a metà marzo. Ma Covid e procedura hanno rallentato lo sprint contrattuale di un buon mesetto: l’auspicio realistico è che la base operativa riesca a insediarsi subito dopo Pasqua. I tecnici della Stabile stanno valutando i siti più convenienti per collocare mezzi, strumenti, baracche: un occhio di riguardo su uno spazio in via Francesco Salata, fuori dalla galleria verso Sant’Anna.



Dunque, una firma storica, alle spalle 15 anni di rinvii e slittamenti, tre mandati e due sindaci (Dipiazza e Cosolini). La delegazione comunale schierava il dirigente di appalti & contratti Riccardo Vatta, il “rup” Enrico Cortese - primo progettista della galleria nella seconda metà del primo decennio Duemila -, il vice-segretario Mauro Silla in qualità di ufficiale rogante. Gennaro Forgione, uno dei vertici del consorzio campano, ha firmato per l’impresa esecutrice, che si giova dell’alleanza dell’impiantista salernitano Alfieri.

La direzione dei lavori viene assunta dall’associazione temporanea che ha provveduto a progettare l’operazione: Technital, Prometeo Engineering, Simm, Geosyntech. A loro si deve l’innovativo (per Trieste) inserimento del cassero di acciaio nella galleria, che consentirà la convivenza tra il cantiere e il traffico a due corsie.

Ma l’ingresso dello “scudo speciale” non sarà immediato. Prima AcegasApsAmga interverrà a livello di sottoservizi (rete elettrica) operando in notturna: il cassero dovrebbe entrare in scena verso l’ultima parte dell’estate. —


 

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