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Stop alla ricostruzione della fontana di Bajamonti a Spalato

Il monumento fu distrutto dagli uomini di Tito perché simbolo di italianità. Il Comune era pronto al rifacimento, ma il Dipartimento alla conservazione ha detto no

SPALATO Un rifiuto dal sapore politico, destinato a ritardare o anche a far arenare definitivamente un progetto voluto dall'amministrazione comunale di Spalato e dagli abitanti della città di Diocleziano. Il Dipartimento spalatino alla Conservazione ha deciso di bloccare l'iter di ricostruzione della Fontana monumentale in Riva, chiamata anche Fontana di Bajamonti, rifiutando di rilasciare le cosiddette condizioni speciali, passaggio obbligatorio per arrivare alla stesura del progetto principale.

È stato Marijan Čipčić, coordinatore per il rifacimento della fontana posizionata fino al 1947 lungo le Rive, nelle immediate vicinanze di piazza delle Procurative, a far sapere che i conservatori hanno bocciato almeno temporaneamente il progetto, ritenendo che non vi siano elementi sufficienti per arrivare alla ricostruzione.

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