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La scomparsa a 76 anni di don Boscarol: era il prete degli operai e degli indifesi

Dopo la lunga degenza seguita al contagio del Covid si è arresa una delle guide spirituali dell’Isontino e figura poliedrica

MONFALCONE Una quercia robusta e salda, sradicata dalla terra e ora piantata in cielo. Ai fedeli, forse, sarà di consolazione sapere che per l’amatissimo don Renzo, parroco a Ronchi dei Legionari, giornalista, soprattutto sacerdote di strada che ha plasmato la sua vita terrena sui pilastri dell’accoglienza e della carità, sempre dalla parte dei poveri e degli ultimi, «il calvario ora è finito», come ieri ha detto il portavoce del vescovo di Gorizia Mauro Ungaro.

Il cuore, grande, di Lorenzo Boscarol ha smesso di battere alle 5, in un letto dell’ospedale di Cattinara, dove da metà gennaio era ricoverato, in gravi condizioni, per le conseguenze del Covid-19, contratto a inizio anno.

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