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La Serbia blinda le proprie riserve di litio: «No all’export, così crescerà l’economia»

Il governo punta a un polo europeo per la produzione di batterie: in ballo il giacimento individuato da una multinazionale 

BELGRADO Un Paese ancora fuori dalla Ue, con un’economia in crescita ma certamente non paragonabile a quella delle nazioni più avanzate, che si frega le mani immaginando future fabbriche, posti di lavoro, ricchezza. E dunque si muove per tempo per sfruttare appieno la sua chance, mentre già si infiammano gli animi e divampano proteste e polemiche. È la Serbia, Paese balcanico che nei prossimi anni potrebbe diventare un colosso della produzione globale di litio, metallo essenziale per le moderne batterie.

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