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La magistratura slovena scrive al Consiglio d'Europa: «Il premier Janša mina la nostra indipendenza»

Janez Janša

LUBIANA L'Associazione dei procuratori di Stato della Slovenia (Ddts) ha informato il Consiglio d'Europa di «numerose inammissibili pressioni» sui pubblici ministeri da parte del primo ministro Janez Janša direttamente o tramite i media da lui controllati. Le pressioni e le violazioni si riflettono, tra le altre cose, nella sospensione delle nomine e delle promozioni dei pubblici ministeri, nell'insulto del presidente a singoli pm, in un comportamento simile da parte di altri funzionari governativi e in un taglio del 30% degli stipendi durante l’attuale corso della pandemia. La lettera, firmata dal presidente della Ddts, il procuratore generale dello Stato Mirjam Kline, è stata inviata al Consiglio consultivo dei procuratori europei (Ccpe), che opera all'interno della direzione generale per i diritti umani e lo Stato di diritto del Consiglio d’Europa.

Il suo scopo immediato è quello di fermare la nomina dei pubblici ministeri. Secondo la Ddts, da tempo infatti si nota che si stanno esercitando pressioni sull'operato della pubblica accusa al punto che questa viene selezionata per il lavoro in base a dei criteri prestabiliti come quelli che hanno portato agli incarichi presso la Procura del Distretto di Lubiana e l'Ufficio del Procuratore generale dello Stato e alla nomina di due candidati a procuratori europei delegati. Come pressione del premier sull'indipendenza e l'autonomia della Procura di Stato e della magistratura, nel documento inviato a Bruxelles, si cita anche una lettera che Janša ha indirizzato al Procuratore generale dello Stato lo scorso luglio in cui il primo ministro lo accusa di trascurare il suo ruolo legale e gli attribuisce la responsabilità dell'escalation, dell'incitamento alla violenza e delle conseguenze che portano «minacce di morte organizzate, sostegno pubblico a tali azioni e passività delle autorità». Il premier si riferiva alle proteste di piazza del venerdì contro il suo governo. Janša poi, ha scritto ancora l’associazione dei magistrati, attraverso Twitter e i media da lui controllati, vale a dire Nova 24 TV e il settimanale Demokracija, sta facendo pressioni sui singoli pm.


Si segnala, infine, che è stata intentata una causa contro il primo ministro per acquisizione di beni di provenienza illecita, ma successivamente ritirata a causa dell'abrogazione di alcune disposizioni guarda il caso proprio della Legge sull’acquisizione dei beni di provenienza illecita. —

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