Locali pieni nell'ultimo sabato in giallo a Trieste. E anche Gorizia "arancione" non rinuncia al rito del caffè (per asporto)

Il caffè seduti a Trieste (Lasorte) e in piedi a Gorizia (Bumbaca)

Bar presi d'assalto nell'ultimo weekend di apertura e tante anche le prenotazioni per domenica, anche nei ristoranti. Nel capoluogo isontino il primo giorno in arancione è filato via tra tante serrande abbassate, qualche fila ordinata davanti ai locali rimasti aperti per l’asporto ma anche tanta voglia di continuare a vivere la città, complice il bel tempo.

TRIESTE Ultimo sabato in giallo a Trieste e, come prevedibile, assalto ai locali fin dal mattino. I bar soprattutto hanno registrato tanti clienti, tra caffè, brunch e aperitivi. Molte le prenotazione già segnate anche per la giornata di domani, domenica 7 marzo, pure per i ristoranti.

Succede anche sull'altipiano carsico, nelle osmize, dove oggi molti triestini si sono riversati, complice anche la bella giornata. E molti replicheranno domenica, prima della chiusura totale a partire da lunedì, con il solo servizio di asporto e consegna possibile.

Nel centro cittadino tutti pieni i tavoli posizionati al sole, come al caffè degli Specchi. Gettonate anche le gelaterie, alcune hanno accolto nuovamente i clienti in questi giorni dopo lo stop invernale, come Gelato Marco, che hanno riaperto i battenti proprio oggi.

A Gorizia, invece, il primo giorno in zona arancione è filato via tra tante serrande abbassate, qualche fila ordinata davanti ai locali rimasti aperti per l’asporto ma anche tanta voglia di continuare a vivere la città, complice il bel tempo.

Le vie del centro storico, da corso Italia all’area pedonale di corso Verdi fino a piazza Vittoria, si sono riempite di famiglie, coppie e giovanissimi a passeggio o in bicicletta, e in molti non si sono privati del “rito” del caffè, in questo caso rigorosamente per asporto.

Il tutto sotto lo sguardo delle forze dell’ordine, con i controlli che ci sono stati, seppur estremamente discreti, e senza posti di blocco.

Se diversi esercenti hanno scelto di lavorare ugualmente, pur con tutte le difficoltà del caso, molti tra i locali del centro sono rimasti invece chiusi, con i titolari che hanno ritenuto evidentemente che il possibile ritorno economico di un sabato in zona arancione non giustificasse gli oneri di una giornata di lavoro.

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