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Sub morto a Trieste, parla il passante che ha cercato di salvarlo: «Ho sentito un urlo, poi l’ho visto affondare e mi sono gettato»

Il luogo della tragedia (Silvano)

La testimonianza del militare di 40 anni che assieme alla compagna di Simone Gasparo si è buttato in acqua per tentare di salvare la vita al giovane 

TRIESTE «Stavo camminando sul lungomare di Barcola. Ho sentito all’improvviso un gemito strano, mi sono girato e il ragazzo è sparito all’improvviso sotto acqua. Mi sono subito preoccupato e per questo mi sono tolto immediatamente i vestiti e mi sono tuffato in mare».

È la testimonianza di un militare di 40 anni, che ha cercato di salvare la vita a Simone Gasparo, stroncato da un malore mentre stava facendo delle immersioni davanti allo specchio acqueo di Barcola.

«La sua compagna era vicino a me, lo abbiamo visto sparire sott’acqua all’improvviso», ha raccontato martedì sera il militare, preferendo mantenere l’anonimato: «Il grido che ha emesso è stato molto forte e mi ha fatto molta impressione. Anch’io faccio immersioni e so cosa vuol dire quando c’è qualcosa che non va».

In acqua, per l’appunto, si sono tuffati il militare 40enne e la compagna di Simone. Sono andati sott’acqua, dove giaceva il corpo del 31enne, a tre metri di profondità. L’hanno trascinato fino alle scalette e poi sul lungomare davanti alla pineta.

«Faccio immersioni con le bombole, quindi sono abituato ad andare in mare anche in questi periodi», ha sottolineato ancora il militare: «Però di solito quando ci vado sono sempre in coppia. Lui comunque non era completamente solo, in effetti, dato che la compagna lo osservava dalla costa».

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