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Simone, il sub stroncato da un malore durante un’immersione a Trieste: ecco cosa è successo

Simone Gasparo e il luogo della tragedia fotografato da Massimo Silvano

La vittima è Simone Gasparo, 31 anni, di professione operatore socio sanitario. Il personale del 118 ha tentato per un’ora di rianimarlo

TRIESTE Tragedia nel mare davanti alla Pineta di Barcola, nel pomeriggio di martedì 2 marzo. Simone Gasparo, 31 anni, operatore socio sanitario triestino, è morto con ogni probabilità per un malore che l’ha colpito improvvisamente mentre stava effettuando un’immersione. Riportato a riva dalla compagna e da un militare che passava proprio in quei momenti in zona e si è lanciato subito in acqua per dare una mano, a nulla purtroppo sono valse le manovre rianimatorie eseguite per circa un’ora dagli operatori del 118. È morto alle 19.30.



Erano le 17.30 quando Simone Gasparo si è tuffato in acqua, per effettuare delle immersioni in apnea con la boa di segnalazione, piombi e muta. Per un’ora ha continuato a nuotare. Poi un gemito, molto forte, a venti metri da riva, ha messo in allarme la compagna, che lo stava osservando da terra. Il ragazzo è scomparso sott’acqua. La giovane quindi si è immediatamente tuffata in mare assieme a un militare di quarant’anni, che in quel momento stava camminando sul lungomare. Quest’ultimo è abituato a immergersi con le bombole. I due hanno raggiunto il trentunenne a circa tre metri di profondità. Lo hanno poi portato a riva, tentando di rianimarlo con alcune manovre cardiache, in attesa dei soccorsi.



Sul posto sono giunti attorno alle 18.30 i sanitari del 118 con ambulanza e auto medica, i Carabinieri di Aurisina e la Capitaneria di porto con un mezzo da terra. Successivamente sono intervenuti anche il medico legale e il magistrato di turno, il pm Matteo Tripani. Gli operatori sanitari hanno provato a eseguire il massaggio cardiaco per un’ora sotto gli occhi dei passanti.

La compagna, sotto choc, con gli abiti ancora bagnati, è stata assistita dai sanitari. Con lei c’era un’amica, che l’ha supportata per tutti quei terribili momenti. I genitori di Simone Gasparo sono arrivati a Barcola mentre il personale medico stava ancora cercando di rianimare il trentunenne. Anche la sorella ha raggiunto la zona davanti alla Pineta.

Il giovane, che di mestiere appunto era un operatore sanitario, aveva già in passato effettuato diverse immersioni. Questa volta si era impegnato ad andare in acqua sotto l’occhio vigile della compagna, da cui aveva da poco avuto una bambina. Non era la prima volta probabilmente che si addentrava nel mare freddo del periodo febbraio-marzo.

Non è stato possibile capire che tipo di malore abbia avuto. Solo un’autopsia potrà fare luce su questa improvvisa morte e stabilirne dunque le cause. —


 

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