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Come comportarsi sabato e domenica 6-7 marzo in Fvg: il testo integrale della nuova ordinanza regionale

Trieste e Pordenone gialle fino a domenica, Gorizia e Udine arancioni fin da sabato. Da lunedì tutta la regione in arancione. Sempre dall'8 scuole medie e superiori chiuse per in tutto il Friuli Venezia Giulia per 15 giorni

Aggiornamento TRIESTE Alla fine il weekend sarà in arancione solo per le province di Gorizia e Udine, ma da lunedì 8 marzo in tutto il Friuli Venezia Giulia tornerà arancione con la nuova introduzione della didattica a distanza al 100% in scuole medie, superiori e università. E quanto ha deciso venerdì 5 marzo la cabina di regia romana.

L'ordinanza regionale del 3 marzo


La nuova ordinanza regionale firmata da Fedriga il 3 marzo resterà in in vigore fino a domenica 21 marzo, salvo ulteriori proroghe, perché «questo mese sarà il più critico», come spiega Fedriga, augurandosi «una durata più breve possibile, ma dipenderà dai monitoraggi».

Tramonta però l’ipotesi di un fine settimana arancione per tutto il Fvg, ma Gorizia e Udine saranno inserite in questa fascia da sabato e per i successivi quindici giorni. La Regione chiederà inoltre alle imprese di incentivare ovunque lo smart working e, nelle zone gialle, manterrà il rafforzamento delle consumazioni al tavolo dopo le 11 di mattina.



Il governatore attende i nuovi dati sul monitoraggio della pandemia, ma la situazione già si delinea. La settimana scorsa in Fvg si sono avuti 236 contagi ogni centomila abitanti, con un quadro molto disomogeneo: 107 a Pordenone, 144 a Trieste, 220 a Gorizia e 353 a Udine. La situazione è difficile nell’Isontino e in Friuli: nel primo caso i numeri provvisori della settimana in corso segnano una crescita a 244 contagi, mentre Udine è arrivata a 392, con Trieste e Pordenone stazionarie (rispettivamente 147 e 113).

Fedriga: "Le restrizioni non devono essere l'alternativa a un piano vaccinale di massa"

L’arancione localizzato si spiega così e l’intervento sulle scuole, dice Fedriga, dipende dal «forte aumento in tutte le classi d’età sotto i 19 anni, tranne quella 3-5 anni, con un aumento marcato da 11 e 19. Ma è tutto il contesto che preoccupa, perché nel giro delle ultime due settimane i tamponi positivi sono passati dal 7,6% al 13% del totale e i contagi giornalieri hanno riscontrato un balzo del 60% in più a causa soprattutto della variante inglese del virus. Fedriga parla di «inversione di tendenza repentina rispetto a gennaio», preannunciando la possibilità che tutto il Fvg sia portato in arancione dagli indicatori aggiornati.



Ogni misura sarà comunque un palliativo fino a che la vaccinazione non sarà diventata di massa. E qui il presidente lancia il suo ultimatum: «Oggi mi prendo la responsabilità di fare scelte difficili e far pagare un ulteriore prezzo a studenti ed esercenti (i nuovi ristori regionali saranno approvati venerdì, con particolare attenzione per bar e ristoranti nelle aree arancioni, ndr), ma questo è l’ultimo sforzo che siamo disponibili a fare, perché non possiamo pensare che l’alternativa al vaccino siano sempre le restrizioni. Servono più vaccinazioni e l’Europa è indietro: chi ha il compito di portare avanti la campagna vaccinale deve prendersi le sue responsabilità. Pretendiamo si colga l’occasione della riduzione estiva dei contagi o ci troveremo a settembre nella situazione da cui siamo partiti: sarebbe insostenibile».

Il governatore del Fvg annuncia la nuova ordinanza: torna la Dad alle medie e superiori



Il governatore fa anche la sua proposta operativa: «Mi auguro che il governo cambi strategia e punti a vaccinare più persone possibile con la prima dose. Dopo le somministrazioni fatte in Scozia, AstraZeneca ci assicura di avere dati molto confortanti. Dicono che, dopo la prima dose, l’efficacia del vaccino è del 76% e arriva all’82% dopo la seconda, con lo stesso effetto anche fra gli over 80 fra cui l’ospedalizzazione si è ridotta del 95%. Mi auguro che il vaccino AstraZeneca si potrà presto destinare anche agli over 65 e alle persone con disabilità, perché la sua distribuzione massiccia cambierebbe completamente lo scenario».

Sui vaccini si sofferma anche il vicepresidente Riccardo Riccardi, precisando che domani «chiuderemo la partita dei medici di medicina generale, cui chiederemo soprattutto di occuparsi delle vaccinazioni a domicilio delle persone fragili». L’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen sottolinea a sua volta che «sono i numeri a spiegare la motivazione di chiudere le scuole per due settimane. È una decisione pesante, ma continua ad aumentare come in una guerra il numero dei ragazzi in quarantena. Prevediamo ad ogni modo deroghe sulla scuola in presenza per ragazzi disabili o con bisogni educativi speciali, ma anche per chi non dovesse essere in possesso di strumenti informatici». —


 

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