Gradisca, la moglie di Fabio Smaniotto: «Il nostro cane aspetta invano il suo ritorno»

Mercoledì mattina il funerale del ciclista di 53 anni stroncato da un infarto a Farra 

GRADISCA «Anche il nostro cane, Jack, aspetta ancora il ritorno a casa di Fabio. Invano». In questa piccola immagine di vita domestica c’è tutta la crudeltà dell’epilogo che il destino ha riservato a Fabio Smaniotto, il 53enne gradiscano che sabato sera, a causa di un improvviso malore, è deceduto in territorio di Farra d’Isonzo mentre stava percorrendo l’argine del fiume a bordo della sua amata mountain bike e in compagnia di un amico.



A parlare è Alice Alchini, la moglie di Fabio. È ancora stranita e schiacciata da un dolore troppo grande, da un distacco senza un perché, di un peso enorme da condividere con le due figlie della coppia, Lara e Claudia. «Ringrazio quanti ci sono stati vicino in queste ore – afferma Alice – e quanti hanno voluto ricordare l’umanità, la gentilezza, la serietà ed onestà di Fabio, sia nella vita di tutti i giorni che in quella professionale».

Alice ricorda commossa «lo splendido sorriso e la voce calda e rassicurante di Fabio», «quella stessa voce che mi aveva conquistata ormai oltre 20 anni fa e che non potremo più sentire».

Smaniotto, aveva tante passioni, dalla bicicletta alla nautica, dal nuoto in piscina a Gorizia allo sci con il club di Gradisca. «Era sempre in movimento e aveva tanti amici. Adorava fare lunghe passeggiate che faceva con il nostro cane Jack, che lo sta ancora attendendo».

Mercoledì è il giorno delle esequie. Saranno celebrate alle 11 nella chiesa di Santo Spirito. Prima dei funerali, sarà possibile porgere l’un ultimo saluto a Smaniotto nella Cappella dell’Ospedale Civile di Gorizia, ove la salma rimarrà esposta dalle 9 alle 10.40. —

L.M.

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