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Maxi evasione fiscale da 4 milioni per il noto marchio di borse O Bag: ecco chi sono gli indagati

Secondo i finanzieri, attraverso un complesso sistema di pagamento di royalties in Inghilterra, i soci e amministratori hanno nascosto al fisco oltre 14 milioni di euro, attraverso una triangolazione tra Inghilterra e isole Cayman

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UDINE. È la O Bag, l’azienda di Campodarsego con diversi negozi anche in Friuli Venezia Giulia che produce borse personalizzate, la società finita al centro di un’indagine della Guardia di Finanza. Secondo i finanzieri, attraverso un complesso sistema di pagamento di royalties in Inghilterra, i soci e amministratori hanno nascosto al fisco oltre 14 milioni di euro, attraverso una triangolazione tra Inghilterra e isole Cayman.

L’accusa mossa dalla procura di Padova è "emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti".

Gli indagati sono:

Michele Zanella del ‘71 di Dolo; Simone Dalla Libera del ‘71 di Vigonza; Arnaldo Quaglia del ‘63 di Arzergrande; Antonio Errico del ‘51 di Brindisi domiciliato ad Albignasego e Alessandro Ian Enrico Quinlan, del ‘61, domiciliato a Padova.

Michele Zanella e Simone Dalla Libera sono i soci storici dell'azienda, mentre Arnaldo Quaglia è l'amministratore. Antonio Errico è procuratore della società inglese in Italia e Alessandro Ian Enrico Quinlan è un professionista che opera all'estero. L’indagine nasce da una contesa sorta tra i due ex soci Michele Zanella e Simone Dalla Libera.

Nel dirimere questo lodo i finanzieri si sono accorti delle irregolarità fiscali, dando così il via all’indagine. Sempre secondo l’accusa l’espediente fiscale, ideato con la collaborazione del commercialista inglese di origine italiana, ha permesso alla società di dedurre, nelle annualità d’imposta dal 2012 al 2016, costi per royalties non dovute per un importo pari a 16,6 milioni di euro circa, con un’evasione complessivamente quantificata, ai fini delle imposte dirette, in oltre 4 milioni di euro.

E di 4 milioni è l’importo del sequestro eseguito dalla Guardia di Finanza, su una serie di immobili tra cui anche una casa a Rocca Pietore (Belluno). Lo sviluppo dell’azienda padovana è iniziato nel 2012, con apertura di negozi nelle principali città italiane e del mondo. Tutti gli articoli sono pensati per essere composti con accessori abbinabili e intercambiabili.

La rete O bag store è presente all’estero a Barcellona, Bruxelles, Vienna, Mosca, Miami, Boston, Washington e in Cina nelle maggiori capitali turistiche come Shangai e Beijing. Il fatturato del gruppo padovano O bag si aggira sui 100 milioni e i punti vendita del mondo sono 358. Fondata da Michele Zanella, 46 anni, impiega più di 60 dipendenti a Campodarsego.

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