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Dalla Regione Fvg 16 milioni per riavviare la cultura: ecco a chi sono destinati

Inalterati gli incentivi, stanziati dalla giunta con l’obiettivo di permettere agli enti di programmare la ripartenza. Un bando dedicato a progetti specifici

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TRIESTE Quasi 10 milioni di euro (per la precisione 9.920.000) per sostenere la ripresa dei teatri su un totale di 16,6 milioni di contributi concessi alle attività culturali più rilevanti del Friuli Venezia Giulia, dai grandi eventi alle mediateche, dai concerti alle iniziative divulgative. E poi un occhio di riguardo per le realtà del panorama cinematografico regionale, che assieme al settore teatrale è il più penalizzato dalla pandemia.

Nonostante le ristrettezze che non risparmiano alcun ambito dell’economia, la Regione ha deciso di compiere uno sforzo per mantenere quantomeno inalterati, senza tagli, gli incentivi alle attività culturali. «Siamo riusciti a garantire gli stessi soldi dell’anno scorso, perché è fondamentale fare il possibile per mettere queste realtà nelle condizioni di programmare una ripartenza – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli –. Ed è altrettanto importante favorire lo svolgimento dei grandi eventi perché, quando ci saranno le condizioni per muoversi agevolmente, faranno da traino per il turismo. Senza una ripresa del nostro mondo culturale non sarà possibile tornare ad assaporare vera aria di normalità».



Ai teatri classificati “di rilevante interesse culturale” vanno complessivamente 4,6 milioni. I destinatari sono tutti a Trieste: alla Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi” 3,2 milioni, allo Stabile del Fvg “Rossetti” un milione e 90 mila, allo Stabile Sloveno 380 mila euro. Ai teatri di produzione e ospitalità vanno poco meno di 2,4 milioni: ad Artisti Associati, realtà goriziana, 551.053 euro, alla Contrada di Trieste 670.436 euro. Per quanto riguarda i teatri di ospitalità sono stati concessi 2.485.350 euro. La quota maggiore al “Giovanni da Udine” (866.631 euro), mentre ai Comuni di Gorizia e Monfalcone vanno rispettivamento 329.691 e 289.616 euro.

Per gli spettacoli dal vivo gli incentivi previsti sfiorano i 2,8 milioni di cui 1.538.998 sono destinati ai festival. Al cormonese Circolo Controtempo vanno 146.531 euro mentre a fare la parte del leone è il Mittelfest che dopo la buona ripresa del 2020 vedrà salire di 50 mila euro il contributo arrivando a 669.046 euro. Poco più di 720 mila euro vanno alle stagioni musicali e alle attività concertistiche.

Agli enti di cultura cinematografica sono riservati 690 mila euro, di cui 145.606 alla Cappella Underground di Trieste e 134.900 all’associazione Palazzo del Cinema di Gorizia. Tra le rassegne cinematografiche gli incentivi più consistenti vanno al Far East Festival di Udine e alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, poi il Trieste Film Festival con 304.079 euro e il Trieste Science+Fiction con 239.884 euro.

Tra i festival di divulgazione spiccano Pordenonelegge al quale andranno 190.299 euro e la kermesse goriziana èStoria che riceverà 158.597 euro.

«Ricordo che in più c’è un bando con 2 milioni e 50 mila euro per progetti di ripartenza sempre in ambito culturale. Ora la priorità dev’essere quella di aprire di nuovo - aggiunge Gibelli –. I nostri teatri e i nostri cinema sono quelli che hanno investito di più per la sicurezza. Non a caso, su 350 mila spettatori durante il breve periodo di riapertura si è registrato un solo contagio. Da parte nostra continueremo il pressing sul Governo».

«Ringraziamo la Regione per questo contributo che sarà importante per la vita del nostro teatro, dandoci un’ulteriore spinta per programmare la ripartenza – sottolinea Stefano Pace, sovrintendente del Verdi –. Noi ci faremo trovare pronti». «Il contributo è in linea con quanto elargito negli anni precedenti, ma in questo momento difficile non era scontato riuscire a evitare tagli, per cui un grazie alla Regione è doveroso – evidenzia il presidente del “Rossetti” Francesco Granbassi–. Questi incentivi ci aiuteranno ad affrontare il riavvio dell’attività con maggiore serenità. Speriamo di poter presto tornare ad aprire le porte al nostro eccezionale pubblico che è la vera forza del “Rossetti”». —


 

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