La resistenza di Sergio a Fossalon, dove tutto chiude: «Cerco di aiutare la gente»

Sergio Ardessi

Il signor Ardessi da anni si batte per la sua comunità e sottolinea: «Non sono solo. In tanti non hanno mai smesso di sostenere la frazione e tenerla unita»

GRADO È noto che Fossalon dove risiedono oltre 700 persone in tanta parte anziane sta gradualmente perdendo diversi e importanti servizi. Fortunatamente, però, c’è chi “tiene duro” con la sua attività, persone che qualcuno della stessa frazione gradese, intende ora mettere in evidenza. Sergio Ardessi, uno che da anni si batte per i servizi della realtà agricola, ricorda quanto subito in questi anni dalla località, ridimensionamenti molto pesanti, dalla chiusura della posta, a quella della banca, ai noti problemi di saltuarietà del medico di famiglia.

E da un anno a questa parte la pandemia ha appesantito ulteriormente la qualità della vita di Fossalon. Nei mesi scorsi la frazione agricola ha registrato, infatti, diversi contagi ed è pure stato registrato un decesso, un caso positivo al Covid-19. Ardessi è pensionato e fin da giovane, pur lavorando all’aeroporto, si è sempre dato da fare per Fossalon. All’epoca della giunta guidata dal sindaco Mario Dino Marocco – periodo particolarmente difficile perché coinciso con la soppressione dell’Ente Tre Venezie – era stato anche consigliere comunale. Continua ancora a darsi da fare per il bene della comunità. Le difficoltà e i problemi oggi a Fossalon sono diversi rispetto a quelli di allora, ma non mancano e soprattutto c’è carenza di servizi.


Nonostante tutte queste difficoltà e problematiche, Ardessi dice: «Fortunatamente ci sono persone che non hanno mai smesso di servire con grande sacrificio la nostra frazione». Il fossalonese ricorda alcune di queste persone citandole unicamente con il nome di battesimo: «Armida l’infermiera, Matteo il farmacista, Rita con il negozio di generi alimentari, Carlo con il bar e i giornali, Sabrina della Bonifica, Lorena con la macelleria e Diego del Consorzio agrario». E ancora tutte le donne della parrocchia che hanno lavorato per garantire lo svolgimento in sicurezza delle cerimonie religiose.

«Un ringraziamento particolare – prosegue Ardessi – lo rivolgo a monsignor Centomo e a don Nadir che hanno sempre portato una parola di conforto alla comunità».

Sergio Ardessi aggiunge ancora: «Un’altra figura sempre presente nella nostra comunità è la nostra concittadina fossalonese Laura Giuliani che ci aggiorna sui progressi della pandemia e i comportamenti da tenere in questo momento critico». Probabilmente qualcuno è sfuggito ad Ardessi nell’elenco dei ringraziamenti, tuttavia è significativo segnalare che con il loro operato queste persone hanno dato un grande aiuto alla frazione cercando di tenerla unita con la speranza che questo periodo passi senza grossi danni, fino a riprendere una vita normale quanto tutto finirà, speranza data soprattutto dall’arrivo dei vaccini per tutti.—

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