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Duino piange la prima donna presidente di un Moto club

Rosa Ida Ferrigno Lucchese, scomparsa all’età di 91 anni

Rosa Ida Ferrigno Lucchese, negli anni ’70, aveva assunto la guida del circolo  locale: un inedito in Europa. Stella al merito sportivo e Cavaliere della Repubblica

DUINO AURISINA Duino ha perso, in questi giorni, un personaggio unico: Rosa Ida Ferrigno Lucchese, prima donna d’Europa a vestire la carica di presidente di un Moto club, quello appunto della cittadina che si erge all’ombra del castello dei Torre e Tasso. Una figura straordinaria per coraggio e intraprendenza, capace di emergere in un contesto, come quello dei motori, inusuale all’epoca, siamo negli anni ’70, per una rappresentante del cosiddetto gentil sesso.

Originaria della provincia di Padova, arrivata a Trieste nel ’74, per seguire il marito Antonio, diventato in quegli anni primario dell’ospedale di Monfalcone, Rosa Ida si appassionò al mondo dei motori per seguire i due figli, Lorenzo e Pietro, il primo impegnato nei rally, l’altro stregato dal motocross. Proprio per affiancare quest’ultimo nelle gare e negli allenamenti, cominciò a viaggiare a bordo di una Autobianchi A112, dotata di carrello per il trasporto delle due ruote. In questo modo, suscitò l’interesse e la curiosità degli appassionati di motori di Duino, al punto da diventarne la presidente.


Grazie alle sue doti di diplomazia e buon senso, riuscì a far convivere personalità diverse fra loro, in un contesto, quello dell’altipiano, dove in quegli anni non era sempre semplice e naturale far coesistere pulsioni di natura opposta, dettate magari da appartenenza linguistica o culturale. Dopo sei anni trascorsi alla guida del Moto club di Duino, Rosa Ida diventò delegato provinciale della Federazione, poi responsabile del circuito Alpe Adria e ancora membro del Panathlon, presidente dell’associazione Motociclismo femminile, fiduciaria del Coni. Una serie di competenze che le garantirono la Stella al merito sportivo e il titolo di Cavaliere della Repubblica.

La sua scomparsa, a 91 anni, ha destato grande e emozione nel mondo dei motori di Trieste e del circondario. «Per noi è stata soprattutto una grande amica – ha detto Franco Damiani, storico presidente del Moto club Trieste – e per tutti una gentildonna di assoluto valore, capace di portare nel mondo un po’ rude del motociclismo il suo stile e la sua classe». Gli amici hanno voluto ricordarla, stringendosi vicino ai figli Lorenzo e Pietro, con una funzione religiosa che è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Duino. —


 

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