Senso unico in corso Italia a Gorizia, si può votare nella redazione del Piccolo fino a domenica

Corso Italia a Gorizia

La “processione” dei lettori continua senza sosta. C’è chi consegna i coupon e si sofferma sul lato estetico della strada principale

GORIZIA Si stringono i tempi e si moltiplicano i coupon consegnati in redazione. Domani, domenica 28 febbraio, è l’ultimo giorno per esprimere un parere sul nuovo assetto di corso Italia. In queste settimane, oltre alle schede con le quattro preferenze pubblicate sulle pagine del giornale, Il Piccolo ha ricevuto un’infinità di proposte. Disegni e relazioni, in alcuni casi, sono finiti nell’urna insieme ai tagliandi, in altre sono stati conservati e tutto verrà poi consegnato al Comune di Gorizia. Tra quanti non si sono limitati a mettere una “X” su una delle opzioni proposte, ci sono Flavia Bisiach e Daniele Paviz. In sintesi sostengono la tesi della doppia circolazione, ma sono aperti a due ipotesi: le ciclabili vanno spostate o sui due controviali o sul lato opposto a quello attuale. In caso di inevitabile mantenimento del senso unico, la ciclabile dovrebbe comunque andare sulla destra, mentre sulla sinistra andrebbero i posteggi.

Anche l’avvocato Fabio Luzzatto Guerrini accompagna il voto con un testo e non va per il sottile: «A parte il pessimo gusto di chi l’ha progettata - osserva - costringe gli automobilisti a voli pindarici per uscire dalla città. Le ciclabili sono praticamente inutilizzabili perché i ciclisti continuano a percorrere imperterriti i controviali. Uscendo dal mio passo carraio ho evitato per un soffio un monopattino elettrico che procedeva a velocità elevatissima». E a proposito di voli, in merito alla corsia di marcia troppo stretta, Marisa Cristin nota: «Come hanno fatto i banchi con le rotelle, faranno le ambulanze con le ali perché rischiano di rimanere bloccate. Per me le ciclabili devono andare sui controviali».
È di parere contrario Gianni Grunter: «Penso che la nuova sistemazione - dice -sia buona. Passeggio con il cane e senza le biciclette mi sento più tranquillo». Ferruccio Franchi va anche oltre, lui avrebbe pedonalizzato tutto il tratto finale tra il teatro e l’incrocio con le vie 9 Agosto e 24 Maggio. In ogni caso osserva: «È una sperimentazione abbastanza costosa e penso che presto dovranno fare delle corsie dedicate ai pedoni sui controviali perché certe volte non si può nemmeno passare». «Assolutamente contraria al progetto attuale» si dichiara Clara Ferigo: «Sono per il doppio senso con ciclabili sui due controviali e per evitare incidenti, che i bar mettano delle fioriere per delimitare le zone dei tavolini e separarle dalla pista per le biciclette». Sulal stessa lunghezza d’onda è Isa Salatei: «Hanno deturpato il viale. Mi meraviglia che abbiano proposto una cosa del genere e l’abbiano pure approvata».


Marina Blasi è per un ritorno alla situazione precedente: «Così stretto è tutto sacrificato. Una strada così importante come corso Italia deve essere un orgoglio per la città. In vista della Capitale della Cultura, mettiamo in mostra le cose belle che abbiamo, non nascondiamole». —
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