Pensava a uno scherzo, rubano il furgone a un imprenditore di Fiumicello:  «Aiutatemi a trovarlo»

L’imprenditore Luca Biasotto Foto Bonaventura

Vittima il titolare di una ditta al lavoro all’ex scuola di Pieris. Il mezzo era parcheggiato a 10 metri dal cantiere edile

SAN CANZIAN Pensava a uno scherzo. Qualcuno che, per burla, a fine lavoro gli ha spostato l’auto, una Opel Vivaro a otto posti, scocca argento metalizzato, per fargliela ritrovare poco più in là. «Invece no, mi hanno rubato il mezzo sotto gli occhi», dice amaramente Luca Biasotto, 56 anni, di Fiumicello, titolare della ditta Str srl, specializzata in demolizioni e scavi.

È lui la vittima del furto avvenuto martedì pomeriggio davanti al cantiere dell’ex scuola primaria di Pieris e regolarmente denunciato, il giorno stesso, alla stazione dei carabinieri di San Canzian d’Isonzo. Valore del furgone, immatricolato nel 2011, ma «tenuto bene», cioè come si conservano le cose di valore: 12 mila euro.

Biasotto si trovava in via Verzegnassi per motivi di lavoro. La sua società sta operando in subappalto all’impresa triestina Benussi e Tomasetti, aggiudicatrice della gara per la riconversione dell’ex elementare in “condominio cortile sociale”, cioè un nuovo immobile con sette alloggi di edilizia pubblica per anziani autosufficienti al posto della costruzione ormai demolita. È arrivato attorno alle 15.

«Ho posteggiato regolarmente dentro le strisce, proprio davanti al cantiere e ho scaricato del materiale», chiarisce. Incautamente ha lasciato il mezzo aperto e le chiavi sul sedile. Non lo fa mai. Ma l’auto era esattamente davanti ai suoi occhi, «ad appena dieci metri di distanza». Terminato il lavoro che doveva svolgere, verso le 17, Biasotto fa per tornare all’auto, un mezzo personale, non di servizio: non c’è più.

«Lì per lì ho pensato a uno scherzo, mai avrei ritenuto di subire un furto ed è la prima volta, in tanti anni di attività, che mi capita una cosa del genere: sono rimasto malissimo», racconta. Infatti l’uomo ha «la sensazione di esser stato tenuto sotto controllo». Pare impossibile che per un’isolata, sporadica distrazione sia potuto accadere tutto ciò.

Ma a quel punto, al fiumicellese, non è rimasto altro che chiamare la segretaria della ditta per farsi venire a prendere a San Canzian e poi farsi condurre dai carabinieri.

Ora il titolare della ditta di demolizione e scavo lancia un appello a «chiunque possa aver notato, quel pomeriggio, la Opel Vivaro in giro o aver visto qualcosa di strano»: chi ha informazioni utili si può rivolgere ai carabinieri di San Canzian, che immediatamente hanno iniziato a investigare. Si immagina senza nulla escludere, compreso il vaglio delle telecamere installate nella zona, da prassi in simili casi. La targa della Vivaro, che il proprietario autorizza a pubblicare appunto ai fini del suo ritrovamento, è: EG263VD. Il veicolo, color grigio chiaro metallizzato, non ha alcun segno distintivo, solo un graffio sul portellone a scorrimento del lato destro della vettura.

Il fiumicellese, alla luce anche delle notizie che si apprendono in questi giorni, teme che il mezzo gli possa esser stato sottratto da malviventi per compiere qualcosa di illecito. L’auspicio è che l’Arma possa in breve venire a capo del rebus. —

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