Il piano Fenice di Generali per la ripresa dell’Europa: sul piatto 3,5 miliardi

Il Ceo Donnet presenta per l’anniversario della fondazione un pacchetto di interventi che partiranno da Italia, Francia e Germania. Galateri: «Fiducia nel governo Draghi»

TRIESTE Generali lancia un piano di investimenti da 3,5 miliardi di euro in cinque anni per sostenere il rilancio delle economie europee colpite dal Covid-19. Il piano, chiamato Fenice 190 presentato in occasione del 190esimo anniversario della compagnia, riguarderà inizialmente Italia, Francia e Germania e di seguito tutti gli altri paesi europei in cui il gruppo triestino opera. Ancora una volta il Leone reagisce a questo nuovo Cigno nero globale dispiegando un volume di risorse finanziarie mai visto e affiancandosi ai governi europei: «Spero che il nostro 190°anniversario possa coincidere con la ripresa dopo la più grave crisi mondiale dal dopoguerra. È una ripresa che, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Onu, il Green Deal e il Next Generation dell’Unione europea, dovrà essere fondata soprattutto sulla sostenibilità e sulla cittadinanza attiva di individui e aziende», ha detto il Ceo del Leone, Philippe Donnet al fianco del presidente Gabriele Galateri collegato da remoto con la stampa italiana e internazionale.



«La pandemia del Covid 19 ha avuto un inizio e, grazie alla ricerca scientifica e all’impegno di tutti, avrà una fine. Allora il futuro dopo una crisi non può che essere la ripartenza», ha aggiunto il Ceo francese. La strategia del Leone per contrastare la pandemia appoggia pienamente il programma lanciato dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Per Bruxelles il Green Deal europeo sarà per l'Europa "come lo sbarco dell'uomo sulla Luna". E Trieste ha raccolto il messaggio elaborando un piano il cui mantra è la sostenibilità.



Le Generali celebrano il 190mo anniversario attraverso un palinsesto di iniziative che uniscono passato e futuro «per offrire nuove opportunità di crescita e condivisione», ha aggiunto Galateri. Un messaggio forte da parte dell’unica vera corazzata finanziaria del Paese anche al governo Draghi. Galateri infatti ha detto di essere «molto felice» che Super-Mario abbia accettato di fare il premier e si sia circondato da una squadra di ministri di grande qualità: «Draghi - ha aggiunto - è riconosciuto a livello internazionale come uno dei leader europei per quanto riguarda l'economia, la finanza e la politica». Piena promozione anche per quanto riguarda il nuovo ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, che ha lavorato per 15 anni con Galateri all’Istituto italiano di tecnologia presieduto dal numero uno di Generali: «È una persona davvero capace, competente ed efficiente».

Il piano Fenice 190 rafforza le iniziative straordinarie avviate nel 2020 per affrontare la crisi lanciate dal gruppo triestino con investimenti a supporto delle piccole e medie imprese e dell’economia reale che hanno già superato l'obiettivo del miliardo di euro. A questo primo importo si aggiunge un impegno annuo di 500 milioni di euro, per i prossimi 5 anni, destinati alla crescita sostenibile, attraverso fondi di investimento internazionali indirizzati a infrastrutture, innovazione e digitalizzazione, Pmi e protezione sociale. Ad oggi sono già state identificate 10 opportunità di investimento per un impegno complessivo di 1,05 miliardi di euro, che spaziano dal sostegno alle pmi europee, abitabilità green, infrastrutture con focus particolare su digitale, sanità e transizione energetica e hanno in comune la forte attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale. Il piano è concepito per aumentare la sua potenza di fuoco attraverso una piattaforma multi-boutique di Generali Investments ed è aperto a fondi di terzi e investitori istituzionali, così come a tutte le società del gruppo. Le iniziative sono selezionate da un comitato investimenti della Business Unit Asset & Wealth Management, guidata dal ceo, Carlo Trabattoni. La responsabilità del comitato è affidata al ceo di Generali Real Estate, Aldo Mazzocco. E come ha spiegato Lucia Silva, Group Head per sostenibilità e responsabilità sociale, proprio la sostenibilità è una delle chiavi d’accesso di tutto il piano Fenice 190 di Generali. Nel “pacchetto” di interventi ci sarà anche la lotta ai cambiamenti climatici che, come ha precisato Alan Cauberghs, Head dei Private Asset Investments, dovrà avvenire attraverso lo sviluppo e l'utilizzo di energia green.

Inevitabile per Donnet fare il punto sulle strategie del gruppo triestino. Confermati i target per il 2021 del piano industriale che sono stati tutti raggiunti. Inevitabile per il gruppo triestino guardarsi in giro a caccia di possibili acquisizioni con un ruolo “proattivo”. E come ha precisato il top manager la selezione operata dalla crisi pandemica potrebbe portare a un consolidamento fra a miriade di piccole compagnie assicurative in Europa che sono circa 400: «Il settore sta resistendo alla crisi innescata dalla pandemia di Covid, ma è prevedibile che ci sia un processo di aggregazione». Il sistema assicurativo non può da solo assorbire tutti i danni provocati da una pandemia. Anche per questo Generali ha creato un fondo da 100 milioni di euro, già esaurito, per sostenere nella crisi i Paesi dove le Generali operano in tutto il mondo. Ma nel lungo termine, secondo Donnet che ha già avviato colloqui con la commissaria europea ai Servizi Finanziari Mairead McGuinness, ci dovrà essere una risposta coordinata a livello europeo dove le compagnie devono farsi promotrici di un fondo anti pandemia per le emergenze partecipato anche dall’Unione Europea e dai singoli Stati membri. Su questa proposta le Generali da tempo hanno avviato un dialogo stretto con le istituzioni europee: «Le Pmi in particolar modo sono state fortemente colpite dal lockdown e dalle conseguenti perdite dovute alla interruzione delle loro attività», ha affermato Donnet. L'industria assicurativa europea, forte di un patrimonio gestito di 11 mila miliardi di euro, di cui 630 miliardi gestiti dal Leone, può ricoprire un «ruolo cruciale a supporto della ripresa economica e degli ambiziosi obiettivi del Green Deal europeo».

Sottolinea il Ceo del Leone: «Per la loro natura straordinaria - ha proseguito - i costi legati ad eventi pandemici non possono essere coperti dal solo settore assicurativo, ed è quindi fondamentale ideare soluzioni innovative fondate sulla collaborazione tra fra pubblico e privato». Una discussione che è già approdata sul tavolo dell’Eiopa, l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni.

In autunno intanto le Generali organizzeranno la prima edizione di EnterPRIZE, iniziativa dedicata alle piccole e medie imprese europee con l'obiettivo di incentivarle ad adottare modelli di business sostenibili, dare visibilità a quelle che già lo hanno fatto e stimolare il dibattito pubblico sul tema. Contestualmente sarà presentata la prima edizione di un Libro Bianco realizzato con la Bocconi, dedicato agli effetti dell'introduzione di principi di sostenibilità nelle Pmi europee. —


 

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