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CERVIGNANO

Nella complicata vicenda della tangenziale degli Obiz, la nuova strada a scorrimento veloce che dovrebbe sorgere nella campagna della Bassa orientale per collegare Cervignano a Grado partendo dalla rotatoria di Terzo e innestandosi sul tratto di variante già in esercizio (Strassoldo–Cervignano), interviene anche il sommelier ed enologo Paolo Settimi. In una lunga e dettagliata lettera appoggia le motivazioni del comitato mettendo il luce i possibili fattori negativi che minaccerebbero la produzione di un vino importante e significativo del territorio come il Refosco dal peduncolo rosso. La progettazione della variante prevede il taglio di molte viti - quindi il rischio quasi certo di una diminuzione della produzione – ma anche rilevanti conseguenze derivanti dal traffico: smog, rumore, inquinanti e particelle sottili che andrebbero a inficiare e a negativizzare importantissimi fattori per la produzione agricola. Comprese flora e fauna, e in questa categoria anche le api, insetti fondamentali per la biodiversità e l’equilibrio ambientale. Il comitato Obiz, aveva già sollevato questioni sull’impatto ambientale e storico artistico visto che nell’area si trovano molti reperti di epoca romana, grazie ad Antonio Rossetti e a Roberto Zorzenon, affiancati da Luca Furios, Alberto Degano, Samantha Portolan, Michele Tomaselli e altri cittadini che hanno aderito firmando una petizione.

Quindi la prospettiva non meno importante: «A Scodovacca si produce una delle eccellenze enologiche note in regione, il Refosco dal peduncolo rosso, prodotto dai vitigni e dagli agricoltori nella frazione. La sua produzione sarebbe fortemente minacciata dalla nuova strada a scorrimento veloce, che costerà ben 8 milioni di euro, cifra che potrebbe essere utilizzata in altro modo, magari per sistema e mettere in sicurezza molte altre strade e infrastrutture già esistenti - afferma Paolo Settimi -. Presso l’Ersa di Scodovacca viene organizzata ogni anno un’importante degustazione di Refosco dal peduncolo rosso, e il nome di questo vino e vitigno è posto sull’insegna di Scodovacca. La nuova tangenziale ne comprometterebbe la qualità. Il nostro Comitato ha già proposto un progetto alternativo meno lesivo e meno impattante». —

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